7 Febbraio 2015

Bollette in discesa Nel 2015 risparmi per quasi 3 miliardi

Bollette in discesa Nel 2015 risparmi per quasi 3 miliardi

Il calo del petrolio e il provvedimento «taglia bollette» varato dal governo danno una boccata d’ ossigeno a cittadini e imprese. Secondo i calcoli del ministero dello Sviluppo, infatti, nel 2015 verranno risparmiati quasi 2,7 miliardi di euro. Nel dettaglio, le Pmi dovrebbero spendere 1,7 miliardi in meno, mentre per i consumatori i vantaggi sono stimati in un miliardo. Le elaborazioni messe nero su bianco dal ministero di Federica Guidi, che parla di «numeri molto positivi», tengono in considerazione in primo luogo il decreto Competitività di giugno: da qui arriveranno risparmi per circa 1,2 miliardi. Il grosso proverrà dal nuovo regime previsto per gli impianti di produzione energetica dal fotovoltaico: 600 milioni per la rimodulazione del meccanismo di pagamento e 420 milioni per la riorganizzazione degli incentivi. Gli effetti di alcune di queste misure, insieme alla picchiata del greggio, si sono già visti a partire dal primo gennaio, con le tariffe elettriche stabilite per il mercato tutelato dall’ Autorità per l’ energia il 29 dicembre scorso: per l’ elettricità, infatti, è stata decisa una riduzione del 3%. Un dato che il presidente del Consiglio Matteo Renzi inserisce in un contesto più ampio: «Stanno arrivando i primi segnali di ripresa – dice -. I mutui, i macchinari, le aziende, gli 80 euro su cui nessuno ha più dubbi, il costo delle bollette che nel 2015 sarà più basso di quasi tre miliardi di euro, gli sgravi per chi assume a tempo indeterminato, l’ eliminazione del costo del lavoro dall’ Irap. È una occasione da non sprecare», spiega. Le associazioni dei consumatori sono soddisfatte, anche se chiedono misure più incisive per tagliare le tasse. «In materia di energia c’ è ancora molto da fare – dice il presidente del Codacons Carlo Rienzi -. In Italia, infatti, le imposte sulle bollette incidono mediamente per il 35% sul prezzo finale pagato dai consumatori, contro una media europea del 20%. Tagliando le tasse si aumenterebbero i vantaggi per utenti e imprese, riducendo i costi a loro carico a sostegno dell’ economia nazionale». [giu. bot.]

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