20 Dicembre 2013

Bollette in arretrato? Arriva il conciliatore

Bollette in arretrato? Arriva il conciliatore

Una piccola svolta per i cittadini parte da un nuovo rapporto tra i fornitori di servizi e l’ utenza. In particolare a Pordenone la Consulta d’ Ambito dell’ Ato Occidentale (Cato), le società di gestione Hydrogea e Sistema Ambiente, hanno siglato un protocollo d’ intesa con le associazioni dei consumatori più presenti sul territorio per regolamentare in nuovo modo, più semplice, la conciliazione paritetica stragiudiziale. In pratica, quando un utente si trova in una situazione di morosità con le bollette dell’ acqua, potrà contare sul supporto di un’ associazione per arrivare a un accordo con l’ azienda che porti alla soluzione più adatta per pagare il debito delle bollette arretrate. In questi casi, quindi, entra in scena un conciliatore, figura che sarà parte di una delle associazioni dei consumatori coinvolte che, a titolo gratuito aiuterà i cittadini. Come ha sottolineato il presidente del Cato, Stefano Del Cont Bernard, «il conciliatore è lo strumento giusto per le piccole controversie. In questo modo», ha continuato, «si trova con semplicità una soluzione per il cittadino che ha dei piccoli debiti». E per agevolare questo tipo di servizio, sempre Del Cont Bernard ha proposto di inserire nella bolletta dell’ acqua un’ indicazione su come raggiungere il conciliatore, garantendo così un servizio per il cittadino. Nell’ incontro di ieri pomeriggio, che si è tenuto nella sede del Cato, in piazza del Portello è emerso però anche un possibile limite di questa iniziativa, ovvero il possibile coinvolgimento di un numero limitato di cittadini. Come ha sottolineato Marco Tullio Petrangelo, amministratore delegato di Hydrogea, «la morosità a Pordenone è superiore alla media nazionale, e si attesta al 6% contro il 4% dell’ Italia». Cifre basse quindi per poter pensare a un problema reale, ma questa iniziativa muove i primi passi verso un futuro più semplici tra le aziende che forniscono servizi e i cittadini, soprattutto in periodo di crisi. Questo accordo prenderà il via a partire dall’ 1 gennaio 2014 e sarà in fase di sperimentazione per i primi 12 mesi. In seguito, ogni anno, ogni associazione dei consumatori sceglierà il suo conciliatore. Le sigle che hanno aderito a questo accordo sono: Cittadinanza Attiva, Federconsumatori, Casa del consumatore, Codacons, Lega Consumatori e Adconsum. Daniele Boltin ©RIPRODUZIONE RISERVATA.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox