25 Gennaio 2013

Bollette idriche 2007-08 critiche dei consumatori Relative al maggiore consumo.

Bollette idriche 2007-08 critiche dei consumatori Relative al maggiore consumo.

 

 

Contestate le bollette emesse dal comune circa il maggiore consumo del 2007 e del 2008 Le fatture relative al maggior consumo idrico per gli anni 2007 e 2008 emesse dal Comune di Agrigento vanno annullate. L’ argomento è stato ribadito nel corso di una riunione tenuta dalle associazionid ei consumatori insieme con l’ avv. Marianna Sansone, un esperto tributarista. Erano presenti i rappresentanti dell’ Adiconsum, del Codacons, della Federconsumatori, del Movimento difesa del Cittadino e dell’ Unione Nazionale consumatori. L’ incontro ha fatto seguito a un “vertice” svoltosi lo scorso 18 gennaio nella sala giunta di Palazzo dei Giganti, presenti anche il presidente del Consiglio comunale Aurelio Trupia ed il dirigente del settore finanziario Giovanni Mantione. «Abbiamo dimostrato – affermano i rappresentanti dei consumatori – l’ illegittimità delle fatture, dimostrando che esse sono state emesse con metodi di calcolo ritenuti oggettivamente non validi. Le letture, infatti, non sono riscontrabili e quindi devono ritenersi non veritiere in quanto presuntivamente determinate con ingiusti addebiti a carico delle famiglie. Più semplicemente, per il maggior consumo idrico, il Comune non può chiedere denaro al cittadino che ha già pagato per un servizio inefficiente». Le stesse organizzazioni, in ordine agli atti di costituzione in mora per il canone idrico 2007-2008 hanno eccepito la carenza di legittimazione attiva del Comune, cioè l’ ente locale «non può fare valere tali pretese a carico dei cittadini in quanto la gestione nell’ attività di accertamento, liquidazione e riscossione del tributo oggetto di contestazione compete ad altro soggetto giuridico». Ecco perchè le stesse associazioni hanno reiterato l’ istanza di annullamento di tutte le fatture emesse dal Comune e degli avvisi di costituzione in mora. Inoltre esse hanno invitato Mantione «a predisporre gli atti di restituzione delle somme indebitamente versate dagli agrigentini nelle casse comunali per il maggior consumo idrico negli anni 2005 e 2006 per le stesse motivazioni». «Si ritiene – aggiungono i consumatori – che l’ amministrazione comunale abbia voluto far cassa per ripianare i bilanci vessandro i cittadini-utenti in un mese in cui sono arrivate le bollette dell’ Imu, dell’ Ici e della Tia. Tutto questo è veramente vergognoso ed inqualificabile». Le stesse associazioni concludono affermando che «in caso di silenzio protratto oltre i 15 giorni dal presente comunicato da parte del Comune», esse «inoltreranno apposita denuncia-querela alla Procura della repubblica per fare accertare le responsabilità del caso». S. F. 25/01/2013.

 

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