Bollette gonfiate dall`hacker Oltre cento denunce in città
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fonte:
- La Città
Sembra ben lungi dal concludersi la vicenda delle truffe telematiche, che ha oramai assunto proporzioni allarmanti. Più di cento le denunce presentate, per addebiti in bolletta di probabile natura truffaldina arrivati addirittura a 50.000 euro. Dalle indagini in corso sono emersi alcuni aspetti molto interessanti, che potrebbero rivelarsi determinanti per il buon esito dell`inchiesta, avviata oramai da tempo per risalire all`identità dei responsabili. Sembra che delle oltre cento denunce presentate, oltre la metà veda come vittime del raggiro clienti Tiscali, cioè persone che hanno registrato il proprio abbonamento con la nota azienda. Ciò potrebbe anche essere una semplice casualità, ma vista l`ampia gamma di possibilità che vi sono per registrare un indirizzo e-mail e una connessione, rappresenta senz`altro un dato su cui riflettere. Inoltre, ed è forse questa la nota più preoccupante dell`intera questione, nei verbali di alcune delle nuove denunce contro ignoti, formalizzate al locale commissariato di polizia, si fa riferimento a presunti, illeciti addebiti in bolletta ai danni di persone che nemmeno hanno la connessione ad Internet. Tali denunce, però, sono una minoranza e gli inquirenti sono molto cauti nel parlare di truffa, per degli addebiti che risultano comunque essere superiori, rispetto alla media delle precedenti bollette, anche del 20-25 per cento. Se venisse confermata l`ipotesi che vede come possibili vittime del raggiro, anche abbonati della Telecom sprovvisti di connessione ad Internet, l`intera cittadinanza, e non solo coloro che navigano in Internet, sarebbe plausibilmente sotto tiro. Non è infatti facile risalire al numero identificativo del computer dal quale è partita la truffa, sempre che si tratti di un solo terminale. Infatti l`hacker utilizza delle sofisticate protezioni che non permettono, o almeno così è stato sino ad oggi, di individuarlo. Vi è infine un`altra questione che merita di essere analizzata. Sulle bollette, sino alle scorse settimane, nell`identificativo delle telefonate effettuate o quantomeno addebitate, vi era un codice, 70x, che in un primo momento era stato attribuito all`inizio del numero di connessione ad internet di Tiscali, con le altre cifre coperte. Adesso, invece, con le nuove denunce presentate, gli inquirenti si ritrovano a fare i conti con un numero, 80x, che potrebbe essere attribuito ad altre aziende telematiche. Dunque la questione comincia davvero a divenire allarmante, anche in considerazione del fatto che il truffatore non agisce solo a danno dei navigatori. Ciò, infatti, allarga notevolmente il ventaglio delle potenziali vittime, in cui aiuto è accorso nelle scorse settimane il Codacons, che ha messo a disposizione di coloro i quali ne faranno richiesta un pool di quattro avvocati.
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