Bollette, gli aumenti si sentono «Una mazzata per le famiglie»
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fonte:
- Il Centro
di Flavia Buccilli PESCARA. L’ultima volta è accaduto ieri. Francesco Foglietta, segretario regionale del Codacons e segretario dello sportello di Pescara, ha avviato in Tribunale la procedura di “esdebitazione del debitore incapiente” per un cittadino settantenne che non ce la fa più a far fronte alle spese mensili. Con la sua pensione, pur vivendo in un garage, deve “coprire” anche la cessione del quinto e le rate per la rottamazione delle cartelle esattoriali, ma ora non ce la fa più. E così ha chiesto al giudice di ridurre le somme da pagare mese per mese, non avendo i mezzi per superare questo stato di difficoltà. Se tutto andrà come spera, una parte del debito sarà annullata per effetto dell’intervento del Tribunale.
«È solo uno dei casi che abbiamo affrontato», commenta Foglietta parlando delle «tante persone che raggiungono il nostro sportello e non sanno come fare ad arrivare alla fine del mese. Gli aumenti di luce e gas sono una ulteriore mazzata, una spada di Damocle che rischia di uccidere chi è in difficoltà. Valuteremo se può essere coinvolta l’Autorità garante» ma le azioni da intraprendere sono ancora tutte allo studio, da parte del Codacons.
«Chi non riesce a far fronte a tutte le spese, a un certo punto smette di pagare il mutuo, le rate, l’affitto. E poi si rivolge a noi per sapere come uscirne», come accaduto a una donna che ha chiesto aiuto a Alberto Corraro dell’Adiconsum. Ora ci si mettono anche gli aumenti in bolletta per qui quali «suggeriamo, quando ci sono i requisiti, di accedere al bonus. Molti non sanno neppure che esistono queste forme di sostegno e c’è difficoltà ad orientarsi. Eppure i bonus sono diversi: penso, ad esempio, a quello per le morosità incolpevoli, per chi non riesce a pagare l’affitto, quello per gli occhiali da vista, e quelli per le bollette di luce, acqua e gas, che vengono erogati automaticamente se il soggetto ha i requisiti, senza presentare domanda (serve la Dichiarazione Sostitutiva Unica per ottenere l’attestazione Isee). Gli aumenti» che stanno scattando, osserva Corraro, rischiano di «schiacciare» chi attraversa un periodo già nero, «e sono come un tornado. Il timore è che erodano il potere di acquisto». Per il rappresentante dell’Adiconsum si avverte sempre più «una polarizzazione della società, aumenta la precarietà e chi stava male sta peggio».
«I rincari, mai così consistenti, incideranno su ogni famiglia nella misura di almeno 600 euro l’anno e anche se ci sono dei bonus, non tutti hanno diritto ad ottenerli», fa presente Gianni D’Andrea di Codici. «In attesa delle mosse del Governo pensiamo di rivolgerci alla Regione e ai Comuni per aumentare la platea dei beneficiari degli aiuti equiparando la soglia del reddito a quella per ottenere il gratuito patrocinio a spese dello Stato», che supera di poco gli 11.700 euro. «Andrebbero destinati dei fondi, poi, a questi aiuti, anziché finanziare le sagre». Tra gli aumenti giù scattati c’è quello sui carburanti. La benzina ha superato il prezzo di 1,9 euro a litro, la Blu è arrivata oltre i 2,1 euro. «E di certo non ci guadagniamo noi benzinai (a noi sono destinati 5 centesimi al litro sul servito, 3 sul self, senza contare spese e tasse), né le compagnie. Gli aumenti sono solo accise», dicono in un distributore. «I clienti si lamentano, ormai lo fanno da anni: dicono che il prezzo troppo alto e comprano meno carburante».
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