24 Febbraio 2018

Bollette, giro di vite contro i maxi conguagli

 

Alessia Gozzi ROMA FINALMENTE una buona notizia per i cittadini: il giro di vite contro i maxi conguagli nelle bollette dell’ energia elettrica diventa realtà. Le fatture si prescriveranno in due anni e non più in cinque e, in caso di bollette pazze, i pagamenti saranno sospesi. Nel mezzo delle polemiche sulle morosità spalmate in bolletta, l’ Autorità dell’ Energia ha, infatti, dato attuazione alle norme previste nella Legge di Bilancio che si applicano alle fatture con scadenza successiva al 1° marzo. Si pone così un argine ai ritardi nella fatturazione da parte dei venditori o alle mazzate dei maxi conguagli dovute alla mancata disponibilità di dati effettivi per un periodo particolarmente rilevante. Una sorta di prescrizione breve che consente al cliente di pagare soltanto gli ultimi 24 mesi fatturati. Non solo: il venditore deve informare i clienti sulla possibilità di optare per questa via contestualmente all’ emissione della fattura e, comunque, almeno 10 giorni in anticipo rispetto alla scadenza dei termini di pagamento. INOLTRE, nel caso di ritardo del venditore nel fatturare i conguagli per consumi riferiti a periodi maggiori di due anni, il cliente è legittimato a sospendere il pagamento, previo reclamo alla società energetica e qualora l’ Antitrust abbia aperto un procedimento nei confronti di quest’ ultima. Se la violazione sarà accertata si avrà il diritto a farsi rimborsare i pagamenti già saldati. Ovviamente, nei casi in cui le mancanze nella fatturazione non siano riconducibile alla condotta del cliente. COME da road map, lo stop ai maxi conguagli si potrà applicare alle fatture del gas solo tra un anno (purché abbiano scadenza successiva al primo gennaio 2019) e all’ acqua tra due (scadenza di pagamento dopo il primo gennaio 2020). L’ Autorità ha già avvito le procedure per arrivare a «un insieme di regole organiche da applicare nell’ ambito di tutta la filiera”. Intanto, non si placa la bufera sui debiti degli utenti morosi (relativamente agli oneri di sistema) che verranno spalmati sulle bollette di tutti, anche di chi è in regola. Il Codacons prepara il ricorso al Tar, Adiconsum chiede un incontro urgente ad Arera, dai partiti politici piovono strali e anche gli eurodeputati si muovono con un’ interrogazione del Pd. © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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