Bollette, gas e l uce verso rincari del 5%
-
fonte:
- Il Messaggero
Bollette, gas e l uce verso rincari del 5%
Aumenti fra 50 e 120 euro all?anno. E gli italiani tornano a far benzina in Svizzera
Come un pugile «suonato» dal carovita (cominciando dai 56 euro sborsati in più per le tasse da ogni auto da inizio anno) il consumatore italiano si prepara ora ad affrontare l?allarme bollette. La discesa del prezzo del petrolio a New York a 45,26 dollari (dopo aver toccato venerdì il record storico di 50 dollari) se rende meno nervosi i mercati, non basta a rallegrare le famiglie alle prese con una nuova stangata per luce e gas, che su base annua, potrebbe superare i 50 euro. Un aggravio pesante, ma che nell?ipotesi più pessimista potrebbe addirittura crescere ancora sfondando i 120 euro. Una serie di colpi che ferisce la nostra economia soprattutto sul fronte dei trasporti (con gli abitanti della Lombardia che tornano in massa a fare il pieno in Svizzera), spingendo il governo a correre ai ripari contro l?emergenza-carburanti. «Tra giovedì e venerdì – rassicura il ministro delle Infrastrutture, Pietro Lunardi – dovremmo incontrarci a Palazzo Chigi sul caro petrolio. Quanto all?intervento strutturale sulle accise, come quello suggerito dal ministro Marzano per ridurre l?impatto dei prezzi sui carburanti, per Lunardi «si tratta di una delle possibili soluzioni, ma la principale resta quella del controllo della domanda». Da parte nostra – ha precisato Lunardi – dobbiamo lavorare sull`ottimizzazione della domanda di trasporto soprattutto per evitare il carico a vuoto delle merci che viaggiano su gomma, e che supera il più delle volte il 50% e questo è indecente. Si tratta, insomma di «incentivare l`uso di domanda di trasporto via mare o via ferrovia», anche se sono già in atto, ha evidenziato il ministro, in quest`ottica. Le autostrade del mare rappresentano «una valida alternativa. Noi prima ancora che ci fosse il caro-petrolio ci eravamo già preoccupati di lanciare il progetto delle autostrade del mare, inesistente fino a quel momento«. E su questo fronte «si sta procedendo molto bene. La società Ram, controllata dal ministero con Sviluppo Italia è già una realtà e sta operando per aggregare tutti gli operatori già attivi su questi tragitti in modo tale che le autostrade del mare diventino un sistema coordinato». Oltre agli incentivi al settore dell`autotrasporto, ricorda il ministro, «abbiamo dato finanziamenti ai porti per le infrastrutture, incentivi agli armatori perchè si attrezzino per questo tipo di trasporto ro-ro ecc. Abbiamo fatto diverse azioni in questo senso e stanno andando avanti; c`è molto fermento. Inoltre, stiamo lavorando anche sulla modalità ferroviaria i cui frutti si vedranno non subito ma più avanti, una volta pronte le reti e l`alta velocità».
I consumatori da parte loro hanno confermato il quarto sciopero della spesa e dell`auto: uno stop agli acquisti, proclamato per il 16 settembre, contro il caro-vita ed il caro-petrolio. L`Intesaconsumatori (Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori) nel confermare l`iniziativa sottolinea che gli «obiettivi della protesta sono quello di costringere i commercianti ad abbassare i prezzi, di far intervenire il Governo con misure antinflattive e di dare un segnale alle compagnie petrolifere». L`associazione dei consumatori si dichiara comunque «pronta a revocare lo sciopero se il Governo diminuirà le accise sulla benzina nella misura di 20 centesimi di euro, con la prosecuzione dei saldi in tutta Italia fino al 15 settembre e convocazione da parte del ministro dell` Economia e del presidente del Consiglio.
Sul fronte degli aumenti tariffari, secondo le stime del Rie (Ricerche Industriali Energetiche di Bologna) nello scenario «più ottimista», ovvero con il brent che si riporti a fine anno sui 37 dollari, dal primo ottobre scatterà per la luce un rincaro del 3% cui ne seguirà uno del 2% dal primo gennaio 2005 per un totale di 20 euro in più su base annua. Per il gas dal primo ottobre, invece, il rincaro è atteso sul 2% per poi registrare un nuovo aumento del 2,5% dall`inizio del 2005 con un aggravio complessivo di 30 euro a famiglia. Se le previsioni del Rie dovessero essere confermate dagli aggiornamenti che l`Authority per l`Energia compie ogni tre mesi per adeguare le tariffe all`andamento del costo dei combustibili, una famiglia tipo (2.700 chilowattora di elettricità e 1.400 metri cubi di gas consumati in un anno) dovrebbe mettere in budget una spesa di 50 euro in più. Un aggravio che potrebbe addirittura sfondare i 120 euro, nel caso di uno scenario «meno ottimistico», con un andamento del petrolio, cioè, nei prossimi mesi sui livelli attuali.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- EURO
-
Tags: bollette, caro-degenza, caro-spiaggia, codacons, elettricità, euro, manovrina, ticket, zainetti
