19 Giugno 2021

Bollette doppie, utenti senza risposte da 5 mesi

di Luca Venanzi ROSETO. «Sono passati cinque mesi da quando ho segnalato il problema delle bollette doppie di alcuni miei clienti alla Ruzzo Reti ma non ho ancora ricevuto risposta, dunque sono stato costretto a fare un nuovo sollecito». A segnalarlo è l’avvocato Fabio Celommi, che lo scorso 21 gennaio ha scritto alla società acquedottistica, all’Agcm (autorità garante della concorrenza e del mercato), al nucleo speciale antitrust della guardia di finanza e al Codacons per quattro solleciti di pagamento per bollette del Ruzzo, per un totale di 175 euro circa, arrivati a quattro utenze riferibili allo stesso nucleo familiare, con la minaccia di sospensione del servizio e l’eventuale recupero del credito: ma queste bollette erano state già regolarmente pagate.
I solleciti di pagamento sono arrivati a Graziella, Roberto e Giovanni Ferri e alla ditta di Giovanni Ferri. «Per mandato ricevuto dai titolari delle utenze in oggetto», si legge nel nuovo sollecito, «faccio seguito alla mia nota del 21 gennaio 2021, rimasta senza riscontro, per denunciare il ripetersi di solleciti di pagamento di somme già riscosse da parte dell’ufficio fatturazione della Ruzzo Reti spa». Celommi si rivolge all’Autorità garante della concorrenza e del mercato, al nucleo speciale antitrust della Finanza e alla procura della Repubblica di Teramo affinché possano effettuare tutte le verifiche del caso per accertare l’eventuale sussistenza di profili di reato nella condotta della Ruzzo Reti.
«Tali pratiche commerciali, che si ha il ragionevole timore vengano attuate indiscriminatamente verso tutta l’utenza finale», spiega Celommi, «le ho di nuovo segnalate alle varie autorità in materia, e stavolta spero davvero in qualche riscontro o smentita. È una pratica assolutamente scorretta a mio avviso. Alcuni se ne accorgono, come i miei clienti, ma altri purtroppo no, e pagano due volte la stessa bolletta. Succede spesso a chi ha la domiciliazione delle bollette sul conto bancario o conto postale, perché quando arriva la fattura la banca o la posta pagano. Se lo fai su cento utenze, magari venti se ne accorgono, ma ottanta pagano due volte. È interesse collettivo fare luce su queste pratiche, perché non è possibile che la Ruzzo mandi continuamente doppioni delle bollette».
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