18 Dicembre 2011

Bollette di luce e gas verso un nuovo salasso  

Bollette di luce e gas verso un nuovo salasso
 

ROMA Il nuovo anno si profila sempre più «amaro» per gli italiani chiamati a fare i conti con gli effetti della manovra – il cui impatto secondo i consumatori è stimato in quasi 1.200 euro – ma anche con nuovi rincari. Come quelli in vista per le bollette della luce e del gas che rischiano di appesantire, dal primo gennaio prossimo, di altri 50 euro il bilancio delle famiglie già tartassate anche dai continui rincari dei carburanti con un pieno di benzina salito di 13 euro rispetto ad un anno fa. La corsa delle tariffe Per sapere con certezza di quanto lieviteranno le bollette del prossimo trimestre gennaio-marzo bisognerà attendere il consueto aggiornamento dell’ Authority per l’ Energia atteso entro fine mese. Ma stime attendibili – come quelle anticipate da Nomisma Energia – fanno prevedere una nuova «stangata» che dovrebbe vedere salire del 4,8 per cento il costo dell’ elettricità e del 2,7% quello del metano. Rincari che per una famiglia «tipo» – con consumi cioè di 2.400 chilowattora di elettricità e di 1.400 metri cubi di gas l’ anno – sono attesi in 53 euro l’ anno, spiega Davide Tabarelli, esperto tariffario di Nomisma Energia, parlando di una «batosta». Stangata legata soprattutto all’ impennata dell’ oro nero che nei mesi scorsi ha raggiunto i livelli record di 110 dollari al barile, ma anche ad altre componenti tariffarie come gli incentivi alle rinnovabili – pannelli solari in prima linea – e a quelle sui costi di trasporto. «Dopo la stangata sui prezzi della benzina, che l’ hanno spinta nei distributori italiani ai massimi d’ Europa, arriva un’ altra batosta con le tariffe di luce e gas, a conferma che l’ energia è il bene più tartassato per i consumatori finali», aggiunge l’ esperto. Tabarelli sottolinea, inoltre, che se le previsioni trovassero conferma nell’ aggiornamento tariffario dell’ Authority per l’ Energia per il primo trimestre 2012, atteso entro fine mese, si tratterebbe del quinto aumento trimestrale consecutivo per il gas e del terzo rincaro delle bollette elettriche in un anno. Le cause degli aumenti Le stime – ricorda Tabarelli – si basano, per quanto riguarda il gas, sul «calcolo automatico fissato dalle regole dell’ Autorità che sconta gli aumenti dei mesi scorsi del greggio a cui si sommano alcune nuove componenti per il trasporto». Per l’ elettricità la previsione «è più difficile», precisa Nomisma Energia. Il quadro lascia comunque «ipotizzare» un «sensibile rincaro, pari al 4,8%». Un aumento legato ai maggiori «costi di generazione elettrica sulla borsa, sommati al forte incremento degli oneri per finanziare i pannelli fotovoltaici e all’ aumento per il costi di trasporto dell’ elettricità». E se il rincaro dovesse essere confermato dall’ Autorità per l’Energia si aggiungerebbe al conto già salato che hanno fatto i consumatori, stimando in circa 1.170 euro l’ impatto della manovra Monti (3 mila considerando anche le due precedenti di Berlusconi). «L’ aumento delle tariffe energetiche è gravoso non solo per le famiglie ma anche per le imprese come quelle agricole per le quali i costi energetici in un anno sono già aumentati di 250 milioni di euro, per effetto del caro carburante», afferma la Coldiretti in riferimento ai rincari energetici. «L’ aumento della spesa energetica in un momento di crisi ha un doppio effetto negativo perché – sottolinea ancora la Coldiretti – riduce il potere di acquisto dei cittadini e delle famiglie, ma aumenta anche i costi delle imprese, particolarmente rilevanti nel settore agroalimentare». «Il costo dell’ energia – conclude la Coldiretti – si riflette, infatti, in tutta la filiera e riguarda sia le attività agricole, a partire da quelle che necessitano di riscaldamento come le serre, sia la trasformazione e la conservazione degli alimenti». I consumatori: decreto urgente «L’ aumento delle tariffe di luce e gas, deciso dall’ Autorità per l’ energia elettrica, è l’ ennesima batosta per i cittadini italiani, che fa seguito al rincaro delle accise e all’ aumento dell’ Iva decisi dai due ultimi governi» afferma intanto il presidente del Codacons Carlo Rienzi secondo il quale «il rincaro delle bollette peserà in modo evidente sulle famiglie a reddito basso. Per questo rivolgiamo un appello a Monti, affinchè vari un decreto urgente che blocchi le tariffe di luce e gas per i prossimi cinque anni, in modo da sostenere i portafogli delle famiglie meno abbienti».

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