Bollette dell’ acqua, in arrivo il super bonus per le fasce deboli
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fonte:
- Il Messaggero
LA MISURA Novità in vista per le bollette dell’ acqua. Dal primo gennaio entrerà in vigore un nuovo metodo tariffario idrico introdotto dall’ Autorità per l’ energia elettrica e il gas (Aeeg), con lo scopo di rendere i costi e gli investimenti più efficienti, riducendo perdite e inquinamento. Il decreto Ambiente collegato alla legge di stabilità introduce inoltre un bonus corrispondente al minimo vitale stimato per una famiglia media e la rateizzazione leggera. «La novità – spiegano Adiconsum, Codacons, Federconsumatori e Mdc dell’ Umbria – è che l’ agevolazione introdotta a livello centrale si cumula con quelle stabilite a livello locale dai gestori. Questo significa che laddove il bonus già esiste, come a Terni con il Sii, si avranno tariffe più basse nella prima fascia che comprende quella relativa al ?mimimo vitale?». Nel documento si stabilisce inoltre che in caso di morosità, riconoscendo l’ acqua quale bene primario, il contatore non può essere staccato. «Questo significa che non si può interrompere la fornitura – spiegano le associazioni – ma le bollette vanno comunque pagate». Quanto agli schemi tariffari, ne sono previsti quattro differenti grazie ai quali ogni gestore potrà individuare la soluzione più efficace a seconda dei propri obiettivi di sviluppo e delle peculiarità territoriali. L’ Aaeg ha inoltre avviato un’ indagine per verificare il rispetto delle norme sulla lettura dei consumi, la gestione del contatore, utile ai fini della nuova tariffa sociale e della fornitura gratuita, e per limitare la progressività tariffaria verso le famiglie numerose. Diventa operativa anche la Direttiva sulla trasparenza delle fatture con i gestori obbligati a pubblicare online le Carte dei servizi. Con le agevolazioni riguardanti il servizio idrico, sono disponibili anche i bonus sociali per le fornitura di energia elettrica e gas di cui possono beneficiare le famiglia in condizioni di disagio economico e fisico. «L’ Autority ha tuttavia evidenziato come a fronte della possibilità di avere l’ agevolazione neanche il 30% di chi avrebbe diritto fa richiesta perché non ne è a conoscenza. Ma c’ è anche chi non fa richiesta per riservatezza, perché verrebbe considerato povero». Fa. Nu.
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