17 Aprile 2016

Bollette del Piano Case Diffidato il Comune

Bollette del Piano Case Diffidato il Comune
l’ iniziativa è del
codacons: ci dev’ essere un uso corretto dei contabilizzatori lo dispone
la nuova normativa, che prevede pagamenti in base ai consumi reali

L’ AQUILA Novanta giorni di tempo per ripristinare l’ uso corretto dei contabilizzatori del Progetto Case, altrimenti il Codacons ricorrerà di nuovo al Tar. Puntuale, dopo la sentenza del tribunale amministrativo regionale abruzzese, è arrivata la diffida al Comune dell’ Aquila, da parte dell’ associazione dei consumatori, affinché i rimborsi per il riscaldamento e l’ acqua calda sanitaria vengano calcolati sulla scorta dei consumi reali, esattamente come prevede la normativa e come ribadito dai giudici amministrativi. Niente più bollette, quindi, con consumi calcolati in base alla superficie lorda degli alloggi, circostanza contestata da sempre dai cittadini che dopo il terremoto del 2009 si sono ritrovati a vivere nelle new town volute da Berlusconi. La precedente class action avviata dal Codacons si è chiusa con la cessazione della materia del contendere, sancita dal Tar perché nel periodo compreso tra la presentazione e la definizione del ricorso è intervenuta la nuova normativa, che va esattamente nella direzione auspicata dai consumatori. La legge, infatti, prevede che il calcolo in base alla superficie lorda possa essere applicato fino al 31 marzo, e che a far data dallo scorso primo aprile i cittadini paghino sulla base dei consumi reali, e non più col sistema adottato per tutti questi anni dal Comune. Il Codacons aveva anche chiesto se per i consumi calcolati fino al 31 marzo, le bollette potessero contenere “correttivi”, ma il Tar ha escluso questa possibilità, ribadendo che «a partire dal primo aprile 2016, sussiste in forza di legge l’ obbligo del Comune di ripartire il costo per la fornitura del gas e dell’ acqua in base all’ effettivo consumo individuale. Rispetto a quest’ obbligo, legalmente fissato, nessun ulteriore accertamento giudiziario può essere compiuto». Il problema consiste nell’ impossibilità, da parte del Comune, a tutt’ oggi, di procedere alla fatturazione in base alle nuove prescrizioni di legge. Gli alloggi sono già dotati di contabilizzatori individuali, ma nella stragrande maggioranza dei casi i dispositivi non funzionano, o sono stati danneggiati. Un bel problema, considerate le ristrettezze imposte da un bilancio in profondo rosso. Del resto, il Comune non ha altra scelta, se non quella di procedere all’ adeguamento degli impianti. Il Codacons l’ ha detto chiaramente nella diffida inviata lo scorso 12 aprile all’ amministrazione. «Di questioni ne sorgeranno tante», scrive l’ avvocato Fabrizio Foglietti, rappresentante Codacons Abruzzo, «come quella di stabilire se la disposizione transitoria abbia efficacia retroattiva, e quella di stabilire quali criteri provvisori potrà adottare il Comune in attesa dell’ adeguamento all’ obbligo legislativo». Angela Baglioni ©RIPRODUZIONE RISERVATA.

 

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this