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4 Luglio 2019

Bollette del gas, che mazzata (e i bonus sono un flop)

 

Bene i prezzi della luce, male (molto male) quelli del gas. Potremmo semplificare così, in maniera brutale, il quadro tracciato nel rapporto annuale dell’Arera, l’Autorità di regolazione per energia, reti e ambienti, presentato oggi alla Camera dei deputati. Secondo Arera, per quanto riguarda l’energia elettrica, la quasi totalità dei consumatori domestici italiani nel 2018 ha beneficiato di prezzi più bassi rispetto alla media dell’area euro.

Tra i principali paesi europei, sottolinea l’Autorità, “la Germania si conferma il paese con i prezzi più alti per i clienti domestici di energia elettrica. Rispetto alla Germania, i clienti finali italiani pagano prezzi inferiori del -30% per le prime tre classi e del -20% per le ultime due. Per queste ultime, prima del 2017 erano invece i clienti italiani a pagare prezzi superiori (+25% nel 2015)”.
Clienti industriali, Italia maglia nera per i prezzi dell’energia

L’altra faccia della medaglia, per quanto riguarda il costo dell’elettricità, è che i prezzi dell’energia elettrica per i clienti industriali restano invece più alti di quelli della media dell’area dell’euro. Arera però sottolinea anche che nel 2018 i prezzi lordi i per i clienti industriali risultano “ancora in calo” e che il divario con la media dell’area euro si sta riducendo.
Che stangata le bollette del gas!

La cattiva notizia riguarda invece le bollette del gas che in Italia sono invece molto più care che nel resto d’Europa. E non parliamo di quisquilie, ma di cifre significative. Secondo l’Arera, infatti, “i prezzi del gas naturale per i consumatori domestici italiani al lordo di oneri e imposte si confermano anche per il 2018 sensibilmente più alti della media dei prezzi dell’area euro, con differenziali in crescita”.

Ma di che percentuali parliamo? I clienti appartenenti alla classe di consumo 525-5.254 m3, che sono il 74% del totale, nel 2018 hanno pagato il 17% in più rispetto alla media europea. Il gap peraltro nel 2017 era del 15% e dunque il divario con l’area euro si è allargato ulteriormente.

Per la classe di consumo oltre 5.254 m3 (per lo più riscaldamento centralizzato) il differenziale con l’area euro è stato del + 22%, contro il + 18% dell’anno precedente.
Bollette gas, a cosa sono dovuti gli aumenti del 2018

Ma perché in Italia la bolletta del gas è così cara? Secondo Arera, nel nostro Paese sono stati “gli aumenti dei prezzi netti più sensibili di quelli della media dell’Area euro a spingere i valori finali dei prezzi”. L’incremento è stato infatti intorno al 7% per le prime due classi e oltre l’11% per la terza classe, a fronte di percentuali che nell’Area euro non hanno superato il 4% circa. Per quanto riguarda la componente oneri e imposte, anch’essa ha conosciuto aumenti di qualche punto percentuale, sempre però inferiori a quelli medi dell’area euro.
Bonus bollette, ne beneficia solo una famiglia su tre

Il paradosso è che chi potrebbe risparmiare spesso non lo fa. Secondo il presidente di Arera Stefano Besseghini, ci sono 2,2 milioni famiglie con una certificazione Isee utile per l’accesso ai bonus, ma ad oggi meno di un terzo degli aventi diritto ne usufruisce. “Gli ultimi dati disponibili – sottolinea – solo 800 mila nuclei familiari hanno effettivamente usufruito del bonus elettrico. Rispetto alla platea dei potenziali aventi diritto si è raggiunto il 36%, peraltro con una significativa variabilità territoriale e per di più con un rapporto inversamente proporzionale alla concentrazione di potenziali destinatari”.

Per questo, non da oggi, Arera chiede che questo sconto venga applicato in maniera automatica agli aventi diritto.
Il Codacons: nel 2018 maxi stangata per i consumatori

Sui dati forniti da Arera il Codacons va all’attacco. L’associazione dei consumatori fa notare che l’Italia è al 5° posto in Europa per il gas più caro, preceduti solo da Svezia, Danimarca, Paesi Bassi e Portogallo e al 7° posto per l’elettricità più costosa. Non solo: il Codacons scrive che nel corso del 2018 le famiglie italiane che rientrano nel ‘mercato tutelato’ hanno subito una maxi-stangata complessiva pari a 1,32 miliardi di euro a causa dei rincari dell’elettricità (+11,12%) e del gas (+13,67%.)”.
“Ogni anno paghiamo 152 euro di imposte sulla luce”

Ad aggravare tale situazione, l’eccessiva pressione fiscale vigente sulle forniture energetiche in Italia – prosegue il Codacons – Su ogni fattura del gas gli italiani hanno pagato nel 2018 il 38,68% di imposte e oneri, e il 27,62% di tasse su ogni bolletta dell’elettricità. Ciò significa che su una spesa media annua per l’elettricità pari a 552 euro, la famiglia “tipo” ha pagato 152,4 euro di imposte; per il gas a fronte di una bolletta annuale media di 1.096 euro, la stessa famiglia ha versato addirittura 424 euro di tasse. Insomma, è vero che gli oneri di sistema sono cresciuti meno rispetto all’area euro, ma gli italiani pagavano già abbastanza.

“Complessivamente – scrive il Codacons – nel 2018 le famiglie del mercato tutelato hanno versato 5,4 miliardi di imposte sulla fornitura di gas e 2,6 miliardi di euro di tasse e imposte sull’elettricità”.

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