22 Gennaio 2003

Bollette del Consorzio nel mirino

Bollette del Consorzio nel mirino
Associazioni degli utenti in campo

IL CASO Il nodo legato agli arretrati



Ancora bollette del Consorzio di Bonifica nel mirino. Ieri mattina ne hanno parlato l`avvocato Luciano D`Amato dell`Unione Consumatori e l`avvocato Daniela Picozzi del Codacons. «Non si sa quali sono le zone di Cava nelle quali si devono pagare le bollette del consorzio», hanno spiegato D`Amato e Picozzi. «Dietro sollecito per una mappatura per definire queste zone, è stato incaricato l`architetto Milione a lavorare su questo settore. A molti cavesi arrivano ingiustamente queste bollette. E` il caso di chi abita a ridosso dei valloni della Cavaiola o del Bonea. Molto importante è rivedere l`intera mappa della città». «C`è un invio indiscriminato delle bollette. Il Consorzio di Bonifica fa riferimento al catasto e invia a tutti, anche a chi non è tenuto a pagare. Abbiamo poi proposto ed ottenuto un incontro con i consiglieri regionali perché vogliamo vederci chiari ed offrire una proposta migliorativa all`articolo trentuno della legge finanziaria che blocca il pagamento delle bollette. Perché non c`è chiarezza in materia, abbiamo ottenuto la sospensione fino a giugno 2003 del pagamento degli arretrati e delle bollette arrivate a casa della gente. Per ora la gente comunque può respirare». Martedì ventotto di gennaio si terrà una conferenza dei servizi a Palazzo di Città alla presenza anche dei consiglieri regionali dei comuni interessati. Resta aperta, ovviamente, e non soltanto a Cava, la partita relativa al pagamento delle bollette, soprattutto a quelle arretrate.

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