2 Gennaio 2018

Bollette, autostrade, treni: 2018 col botto

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Anno nuovo, nuovi rincari. Dall’ autostrada alla bolletta della luce, dai treni al gas i trevigiani dovranno fare i conti con nuove e più salate tariffe scattate dalla mezzanotte di ieri, quasi a battezzare il 2018.I numeri e le percentuali annunciate negli ultimi giorni dell’ anno sono state confermate tra la levata di scudi delle associazioni consumatori. Per le bollette dell’ elettricità si tratterà di una crescita del 7,5% , e di un aumento del 2,1% per il gas (con alcune ricadute anche su quanti oggi non sono serviti dalla rete ma da società private che riforniscono i bomboloni domestici). Il rincaro è calcolato nel periodo di tempo compreso tra il primo aprile 2017 e il 31 marzo 2018, quindi anche i trevigiani faranno bene a tenere sotto occhio la bolletta, anche nei mesi a venire.Ma a crescere, da ieri, sono stati anche i costi al casello delle autostrade del Veneto e del resto d’ Italia, con aumenti diversi a seconda delle tratte, in base ai concessionari. Mediamente, per quanto riguarda la rete regionale, gli aumenti di Autostrade per l’ Italia (A27, A28) si attestano al 1,51%, quelli di Autovie Venete (A4) al 1,88%, quelli sulla Brescia-Padova al 2,08% e quelli lungo il Passante di Mestre (Concessione CAV) al 0,32%. Aumenti che i trevigiani ieri in viaggio per rientrare dal Capodanno fuori città o dalle visite ad amici e parenti hanno scoperto al casello, ancor prima che sul sito delle società. Il ministero ricorda che «gli incrementi tariffari adottati nel periodo 2015-2016 sono stati contenuti al fine di favorire la ripresa economica», una circostanza che «ha prodotto dei differenziali da recuperare», che si è deciso di incassare a partire da lunedì, ma i trevigiani possono quasi tirare un sospiro di sollievo perché in altre aree d’ Italia l’ aumento dei pedaggi è stato una vera stangata con il +52,69% sulla tratta Aosta Ovest – Morgex, il 12% in più sulla Strada dei Parchi e la crescita del 5,9% lungo la rete delle Autostrade Meridionali. Meglio muoversi in treno? Dipende, perché stando a quanto confermato dai sindacati nei giorni scorsi anche la rete regionale di Trenitalia vedrà dei ritocchi… naturalmente al rialzo, sia per i biglietti che per gli abbonamenti. Saranno “aumenti di minima”, ovvero alcuni centesimi sul prezzo della corsa breve, e di un euro e mezzo circa sugli abbonamenti nelle tratte più frequentate – come quelle che collegano i capoluoghi – ma pur sempre aumenti.Che sia finita qui? Macché. Perché le associazioni consumatori annunciano l’ arrivo di aumenti anche per formaggi, mozzarella, salumi, burro e tanti altri prodotti alimentari confezionati, tipici della tradizione italiana. «Un aumento atteso a causa dei segnali di rialzo dei prezzi alla produzione della filiera lattiero-casearia: +6% per il latte, +8% per il parmigiano reggiano, +3% per mozzarella vaccina e stracchino, negli ultimi dodici mesi» spiega Unioncamere sulla base di un’ analisi dei prezzi alla produzione, secondo cui questi nel loro complesso potrebbero crescere del 3%.E così tocca fare i conti. Federconsumatori stima che l’ insieme dei rialzi si tradurrà in una stangata da 939 euro a famiglia, 942 euro secondo Codacons. Ma giusto per continuare le previsioni di questo oroscopo delle tasse 2018 le associazioni consumatori stimano che nel corso dell’ anno a rincarare saranno anche servizi importanti, come quelli sanitari o di istruzione.Il Codacons prevede 36 euro in più per la sanità e 37 per l’ istruzione; Federconsumatori 97 euro per libri e mensa scolastica e 41 euro per i ticket sanitari. Ma si aggiungono anche 134 euro di maggiori esborsi per le fatture di professionisti e artigiani e 27,6 euro di costi bancari.Dopo i botti di fine anno… il botto delle tariffe e delle spese che avrà inevitabili ripercussioni sui prezzi al consumo ricadendo ancora sulle fasce più deboli.Federico de Wolanski.

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