«Bollette acqua, aumenti illegittimi» E l’ Authority dà il via ai rimborsi
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fonte:
- La Nazione
Achille Perego MILANO IN ATTESA che ad aprile arrivino buone notizie anche sul fronte del gas (le bollette dovrebbero scendere del 7-8% pari a un’ ottantina di euro l’ anno per la revisione del calcolo della tariffa da parte dell’ Autorità per l’ energia) possiamo intanto consolarci con qualche euro che incasseremo per aver pagato, più del dovuto, l’ acqua potabile. I circa 3mila gestori di piccoli e grandi acquedotti italiani dovranno infatti restituirci (non con il conguaglio in bolletta ma con un rimborso) il 7% di maggiorazione della tariffa sul capitale investito per sei mesi: dal 21 luglio al 31 dicembre 2011, cioè dopo il referendum di giugno di due anni fa con il quale la maggioranza dei votanti aveva bocciato proprio la remunerazione del capitale investito. Dopo il parere espresso giovedì dal Consiglio di Stato (che ha giudicato «non coerenti» i criteri di calcolo delle bollette) ieri l’ Autorità per l’ energia elettrica e il gas ha annunciato di avere avviato il procedimento per restituire gli importi indebitamente versati in quei sei mesi per pagare l’ acqua del rubinetto. L’ Autorità presieduta da Guido Bortoni in una nota spiega di aver approvato «uno specifico provvedimento per la definizione dei criteri di calcolo degli importi da restituire agli utenti finali, corrispondenti alla remunerazione del capitale investito e versati nelle bollette dell’ acqua nel periodo post referendum, dal 21 luglio al 31 dicembre 2011». MA NON è tutto qui. Dal 2012 l’ Autorità è stata ritenuta competente a emanare il nuovo regolamento tariffario che doveva tener conto dell’ abrogazione della remunerazione del 7% del capitale. Il regolamento è stato emanato lo scorso 28 dicembre e decorre da gennaio 2012. L’ Authority quindi dovrà adesso vagliare le tariffe applicate dai gestori e verificarne la congruenza con il nuovo regolamento. Se così non fosse, le aziende idriche dovranno restituire la differenza sotto forma di conguaglio in bolletta. Che i rimborsi non siano limitati ai sei mesi del 2011 ma comprendano anche il 2012 è convinto il Forum italiano dei movimenti per l’ acqua che aveva guidato la carica per il referendum. Secondo il Forum inoltre il nuovo regolamento dell’ Authority non va bene perchè reintrodurrebbe sotto mentite spoglie quel 7%. Tesi condivisa dal Codacons secondo il quale, comunque, «i soldi indebitamente incassati dai gestori dal 21 luglio 2011 (data di proclamazione della vittoria referendaria) vanno immediatamente, ossia nella prima bolletta utile, restituiti al consumatore con tanto di interessi legali, altrimenti scatteranno le azioni legali». DIVERSA la posizione di Federutility. Per il direttore dell’ associazione che raggruppa le aziende dell’ acqua, Adolfo Spaziani bisogna aspettare «che l’ Authority valuti i costi finanziari di quel semestre». E il calcolo del 7%, aggiunge il vicepresidente Mauro D’ Ascenzi «riguarda una sola voce della tariffa, per un periodo limitato di sei mesi. Tenendo conto che nel 2011 i tassi di interesse pagati dalle aziende erano elevatissimi a causa della crisi economica è addirittura possibile che il calcolo risulti a favore di qualche gestore. In un caso o nell’ altro si parla comunque di centesimi o pochi euro».
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