BOLLETTE 28 GIORNI: CHIEDI IL RIMBORSO ALLE COMPAGNIE TELEFONICHE!
Scarica gratuitamente la diffida e chiedi il rimborso dell’importo relativo ai giorni erosi con la fatturazione a 28 giorni.
I FATTI
La fatturazione a quattro settimane anziché mensile, nella telefonia fissa, lede i diritti dei consumatori. Lo abbiamo sempre sostenuto e lo ha riconosciuto infine la Cassazione, sentenza n. 4182, chiudendo definitivamente la vicenda e bocciando il ricorso delle compagnie telefoniche contro la sentenza della Corte di Appello di Milano che nel dicembre 2022 aveva dato ragione ai consumatori.
Per la Terza sezione civile è dirimente il fatto che la “cadenza mensile” era di “uso comune” mentre la fatturazione a 28 giorni incide “negativamente” e in “modo apprezzabile” sulle capacità del consumatore di “valutare il prezzo del servizio” e sulle “possibilità di comparazione”, così integrando una pratica commerciale scorretta, contraria alla diligenza professionale e lesiva dei diritti dei consumatori (ragion per cui l’illiceità sussisteva già prima dell’entrata in vigore dell’art. 19-quinquesdecies del Dl n. 148 del 2017).
In precedenza, già la delibera n°269/18/CONS dell’AGCOM (Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni) ha stabilito che i fornitori di servizi di telefonia fissa, mobile e rete Internet, hanno l’obbligo di risarcire i clienti a cui è stata inoltrata una fatturazione a 28 giorni.
L’INIZIATIVA CODACONS
Alla luce di quanto stabilito dalla delibera AGcom 269/18/CONS, dalla unanime giurisprudenza di merito e, solo da ultimo, dalla Suprema Corte di Cassazione, sentenza n. 4182/2024, i consumatori possono chiedere il rimborso dell’importo relativo ai giorni erosi con la “fatturazione a 28 giorni” nel periodo decorrente dall’aprile 2017 e fino al ripristino della fatturazione mensile.
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