Bolletta idrica da scontare e cittadini da rimborsare
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fonte:
- Giornale di Sicilia
Stefano Gallo Bollette da ridurre e utenti da rimborsare. Lo chiede il Codacons con una nota nella quale paventa l’ avvio di azioni giudiziarie collettive contro Caltaqua, ente gestore delle risorse idriche in provincia. L’ intervento del Codacons arriva ad una settimana dalla conclusione della vicenda dei trialometani che ha spinto il sindaco a diramare una ordinanza con la quale invitava la cittadinanza a non utilizzare l’ acqua per fini alimentari; stessa cosa avevano fatto i sindaci di altre tre comuni Niscemi, Musosmeli e Acquaviva. E prima ancora la di stribuzione idrica aveva subito uno stop di due giorni per l’ eccessiva torbidità dell’ acqua. Due vicende, come hanno successivamente spiegato le autorità sanitarie, fa loro legate, Secondo il Codacons le tariffe da pagare andrebbero ridotte del 50 per cento e agli utenti spetterebbero eventuali rimborsi su quanto versato. Il Codacons ha affidato a due legali, gli avvocati Daniela Dell’ Utri e Giuseppe Orlando, il compito di chiedere a Caltaqua e al sindaco Giovanni Ru volo di predisporre in favore dei cittadini la riduzione delle tariffe pari al 50 per cento come previste da varie da varie normative, nazionali, regionali e provinciali. «L’ utente che non può utilizzare l’ acqua neanche per fini potabili – ha rilevato l’ associazione dei consumatori -va risarcito e gli vanno rimborsati i costi sopportati per reperire acqua sul libero mercato, ovvero la minerale e tamponare così il grave disservizio idrico». Il Codacons ci appresta a chiedere chiarimenti a nome della collettività e a tutela dei diritti della cittadinanza penalizzata dall’ impossibilità di utilizzare l’ acqua per scopi alimentari ed ha aperto uno sportello nella sede di via Faletra alla quale potranno rivolgersi gli utenti per intraprendere azioni giudiziarie contro Caltaqua. L’ ente gestore, da parte sua, ha fatto sapere che la direzione sta valutando l’ opportunità di resplicare al Coda cons. Il primi disservizio in quasi tutti i comuni nisseni approvvigionati dal Fanaco (versante nord della provincia) e da Ancipa (versante sud) sono esplosi nella fase più acuta della recentissima ondata di maltempo che ha reso eccessivamente torbida l’ acqua in ingresso nei serbatoi cittadini. Nell’ acqua insomma c’ era una patina di fanghiglia. Per rendere nuovamente potabile l’ acqua Siciliacque, come hanno spiegato le autorità sanitarie, avrebbe fatto uso massiccio di cloro. In questo caso il sindaco ha diffuso l’ ordinanza specificando che l’ acqua poteva essere utilizzata per fini domestici ma non alimentari. Siciliacque cambiando clorazione ha fatto si che i valori dei trialometani scendessero fino a rientrare nelle parametri di legge. Per il Codacons, adesso, vi sarebbero gli estremi per chiedere il dimezzamento delle tariffe idriche e per chiedere, contestualmente, i rimborsi. (*SGA*)
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