29 Marzo 2006

Bolletta dell`energia elettrica più cara del 5,7%

Bolletta dell`energia elettrica più cara del 5,7% Metano: + 2,1%. La protesta dei consumatori

ROMA L`Autorità per l`energia elettrica e il gas ha aggiornato le tariffe per il trimestre aprile-giugno 2006, stabilendo un aumento del 2,1% per il gas e del 5,7% per l`elettricità (il più alto dal 2000). Lo comunica l`Authority in una nota, specificando che la spesa totale per le famiglie aumenterà del 3,1%. Secondo quanto stabilito dall`Authority stessa, dal 1° aprile, rispetto al trimestre in corso, per il gas ci sarà un aumento complessivo di 1,38 centesimi di euro al metro cubo, pari al 2,1% in media nazionale incluse le imposte. Per una famiglia con consumi medi (1.400 metri cubi l`anno), l`Authority stima così “una maggiore spesa annuale di circa 19 euro“. Per i consumi domestici di elettricità, invece, l`aumento stabilito (al lordo delle imposte) è di 0,78 centesimi per kilowattora, con una spesa per la famiglia-tipo (potenza impegnata pari a 3 kilowatt e consumi di 225 kilowattora mensili) che salirà di circa 21 euro l`anno sempre a partire dal 1° aprile. A determinare gli aumenti – si legge nella nota dell`Authority – il “perdurare delle elevate quotazioni del petrolio e i primi riflessi onerosi della trascorsa emergenza gas“. L`Authority precisa, tuttavia, che “a smorzare significativamente gli effetti del caro-greggio, che ha influenzato negativamente anche il prezzo del gas naturale, ha contribuito la recente sentenza del Consiglio di Stato che ha confermato la metodologia stabilità dall`autorità“, tesa ad assicurare ai consumatori i benefici di clausole in uso nella contrattualistica internazionale, a garantire una maggiore stabilità delle tariffe e a favorire una attenuazione dell`incidenza dei costi dei prodotti petroliferi sui prezzi di riferimento del gas per i clienti finali“. Quanto alle cause degli aumenti, sempre secondo l`Authority, “le forti tensioni che ancora caratterizzano i mercati internazionali dei combustibili hanno contribuito all`aumento dei costi della generazione termoelettrica. Anche gli aumenti, seppur più contenuti, dei prezzi internazionali del gas sono influenzati da quelli petroliferi“. Nel primo trimestre 2006, il prezzo del petrolio in dollari è aumentato di circa il 30% rispetto allo stesso trimestre del 2005, e si è mantenuto stabilmente su una fascia superiore ai 60 dollari al barile. Aumenti cui va aggiunto l`effetto dell`apprezzamento della valuta statunitense sull`euro. Nel breve periodo – spiega però l`authority – “non si prevede un significativo allentamento di queste tensioni: le stime più accreditate proiettano il permanere del prezzo del petrolio (Brent) su livelli compresi tra i 55 e i 62 dollari al barile“. Quanto all`emergenza gas, a questo secondo l`Authority hanno contribuito non solo la forte domanda di gas a causa del clima rigido e l`offerta carente a causa delle ridotte forniture dalla Russia, ma anche “l`uso improprio uso degli stoccaggi da parte di operatori, specie nella prima parte della stagione invernale. Per l`accertamento di questi ultimi comportamenti l`Autorità ha già avviato istruttorie formali, finalizzate all`eventuale irrogazione di sanzioni amministrative pecuniarie“. L`attuale aggiornamento tariffario – si legge poi nella nota – tiene conto dei primi effetti della maggior produzione termoelettrica ad olio combustibile (prevista dal decreto Scajola contro l`emergenza gas), tra i quali rientra l`incremento dei prezzi nella borsa elettrica, dovuto anche alla maggior onerosità di tale produzione. Per quanto riguarda le componenti tariffarie legate ai servizi a rete (trasmissione, distribuzione, misura) e “fissate dall`Autorità, invece, non si registrano variazioni“. Durissimi i consumatori. Secondo l`Adiconsum, ad esempio, “le responsabilità della stangata che dal 1° aprile si abbatterà sui bilanci delle famiglie sono del Governo e dell`Eni“. L`Adiconsum stima “un aumento di circa 50 euro all`anno per ciascuna famiglia“ e aggiunge: “Non c`è dubbio che questi aumenti avranno un impatto anche sull`inflazione dei prossimi mesi“. Secondo l`associazione dei consumatori, “buona parte di questi aumenti potevano essere evitati se Eni e Governo avessero attuato gli impegni ad investire per aumentare le capacità di stoccaggio“. Per il Codacons, invece, questi aumenti dimostrano come l`emergenza gas sia stata scaricata sui consumatori finali. “I rincari per elettricità e gas, decisi dall`Autorità, superano l`inflazione. Tutto questo è il frutto dell`incapacità del governo di varare una seria politica energetica“, ha affermato il segretario dei Popolari-Udeur Clemente Mastella, rilevando che “gli aumenti ricadranno sulle famiglie, sui ceti medi, ovvero su coloro che questo governo ha impoverito“. Il rincaro del 5,7% delle tariffe elettriche annunciato ieri dall`Autorità per l`energia per il trimestre aprile-giugno è il più alto dal gennaio del 2000, da quando cioè terminò il regime delle tariffe amministrate e venne introdotto il nuovo sistema centrato sulla Autorità. Il rincaro del 2,1% si confronta con quello dello 0,7% del primo trimestre di quest`anno, ma nella seconda metà del 2005 gli aumenti sono stati rispettivamente del 3,7% e del 3,8%.

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