21 Luglio 2016

Bolletta della luce, niente rincaro Il Tar blocca l’ aumento di luglio

Bolletta della luce, niente rincaro Il Tar blocca l’ aumento di luglio
codacons: speculazioni sui prezzi. l’ authority annuncia battaglia

ROMA BOLLETTE estive congelate. Per 30 milioni di italiani non scatterà l’ aumento del 4,3% sulla luce deciso per il trimestre luglio-settembre dall’ Autorità dell’ energia. Il Tar della Lombardia ha, infatti, sospeso in via cautelare le variazioni tariffarie accogliendo un ricorso del Codacons. Motivo? Sospette speculazioni dei grossisti sul mercato del dispacciamento, sulle quali la stessa Authority ha avviato un’ indagine. Negli ultimi due mesi, questi costi sono cresciuti (+3,3%), sono emerse criticità che hanno portato «un rilevante aggravio di costi per il sistema» e «un’ alterazione del normale meccanismo di formazione dei prezzi nei mercati». UNA questione sulla quale il ministero dello Sviluppo ha gli occhi puntati da tempo: Carlo Calenda aveva già richiesto elementi a Terna e all’ Autorità per l’ energia, sollecitando la conclusione nei tempi prestabiliti di 60 giorni del procedimento di indagine avviato dall’ Autorità il 24 giugno e l’ adozione di «meccanismi sanzionatori adeguati». Ora il Mise torna in pressing sull’ Authority perché «faccia chiarezza al più presto», la priorità è «non far pagare costi impropri a cittadini e imprese». L’ Autorità, dal canto suo, chiede l’ immediata revoca della decisione del Tar perché basata su «elementi errati». L’ aumento, spiegano fonti vicine all’ Aeeg, è fondato su costi reali che tutto il sistema ha sostenuto mentre gli accertamenti riguardano singoli operatori e vengono portati avanti uno alla volta. Tra gli effetti finali dell’ indagine se risulteranno riconoscimenti illegittimi, oltre alle sanzioni, ci potranno essere ristori in bolletta per i consumatori. Non è detto che si riesca, con l’ estate di mezzo, a rispettare i termine dei 60 giorni. MA COSA sono esattamente i costi di dispacciamento? Si tratta di quegli oneri sostenuti dal gestore della rete (Terna) per il mantenimento in equilibrio del sistema elettrico tra immissione e prelievo. Ad esempio, per evitare congestioni sulla rete Terna chiede ad alcuni venditori di ridurre l’ emissione e ad altri di aumentarla, oppure garantisce la riserva. Inoltre, nel caso fornitori o clienti consumino o producano meno del previsto, il gestore rialloca in tempo reale le risorse (in gergo si chiama bilanciamento). Su questo pesano le energie rinnovabili come eolico e fotovoltaico che non sono programmabili, ma il dubbio è che ci siano stati comportamenti opportunistici volontari da parte dei gestori (ad esempio con previsioni sballate) per alterare la dinamica di mercato. IL GOVERNO, spiegano fonti Mise, con il ‘taglia bollette’ ha già messo un argine a comportamenti opportunistici (soprattutto in Sicilia e Sardegna) e sta spingendo sull’ Autorità perché approvi al più presto le nuove norme più stringenti sul bilanciamento. Non solo: l’ ultimo assestamento delle regole sul mercato dell’ energia è stato fatto nel 2010, il Mise «sta verificando l’ efficacia di alcune regole tra cui il dispacciamento» e intende attuare politiche più selettive sugli oneri di sistema, che pesano 15 miliardi all’ anno sulla bolletta, cioè il 24%. La spesa per la materia energia vale il 44% (comprende dispacciamento e commercializzazione), le imposte il 13,4% e la spesa per il trasporto/gestione del contatore 17,7%. Insomma, ci sarebbe da metterci le mani perché, è vero che nell’ anno scorrevole (1 ottobre 2015- 30 settembre 2016) le famiglie risparmieranno in media lo 0,6% per l’ elettricità e il 5,9% per il gas rispetto all’ anno prima, ma il calo non è proporzionale alla marcata riduzione dei prezzi dell’ energia. Il Codacons canta già vittoria e, in attesa che la Camera di consiglio esamini il 15 settembre l’ istanza di sospensione sul merito, alza il tiro: «L’ Autorità riveli ai cittadini l’ elenco dei grossisti accusati di condotte illecite».
alessia gozzi
 

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