31 Gennaio 2017

Bolletta dell’ acqua Rincari del 20 per cento

Bolletta dell’ acqua Rincari del 20 per cento

Corrono sui social le proteste per il caro bollette dell’ acqua e Roberto Cao cita come esempio il caso del bar Commercio che, nel 2016, avrebbe sborsato circa diecimila euro. È vero che è obbligatorio fare dei distinguo, ma gli aumenti ci sono stati davvero. La rivoluzione che nell’ ultimo decennio ha investito i servizi di acquedotto, fognatura e depurazione ha infatti introdotto nella fattura, oltre alla contabilizzazione dei consumi, anche le spese di investimento infrastrutturale. I costi per la realizzazione di nuovi tratti di fognature, acquedotti e per la realizzazione di nuovi depuratori, quindi, non gravano più sulla fiscalità generale, ma sul contributo degli utenti. Negli ultimi tre anni a Sacile questo ha comportato nelle bollette un aumento di circa il 20%. Stando alle tabelle rese disponibili, ad esempio, il costo a carico dell’ utente per metri cubi d’ acqua per consumi fino a 72 mc annui è passato da 0,29 centesimi del 2013 a 0,35 del 2016. Nello stesso arco di tempo, la tariffa relativa alle spese per le fognature è aumentata di 3 centesimi per mc e di 11 centesimi quella riguardante i costi di depurazione. Dal 2017 il rincaro previsto sarà invece del 3,5% annuo. Un salasso che cresce con l’ aumento dei consumi. «Ma di miglioramenti sinora – sbotta qualche cittadino in fila allo sportello postale per pagare la bolletta non se ne sono visti. Mentre gli importi sono praticamente raddoppiati rispetto a qualche anno fa». Ad aumentare il malcontento, anche la macchinosità della procedura per richiedere la domiciliazione bancaria. «Ho rinunciato a farlo – dichiara sconsolato un tabaccaio dopo aver letto le richieste di documenti da allegare al modulo che va scaricato dal sito per essere compilato e rinviato via fax. E pensare che, per tutte le altre utenze la richiesta di domiciliazione bancaria è molto semplice. Ho l’ impressione che quello del nostro gestore sia invece l’ Ufficio complicazione cose semplici». Quello che forse non tutti i cittadini sanno è che siedono nel Comitato consultivo per gli utenti dell’ Ato Occidentale i rappresentanti di numerose associazioni, dalla Federconsumatori alla LegaConsumatori, da Cittadinanzaattiva Fvg al Codacons, dal Wwf a Legambiente, che partecipano attivamente a riunioni periodiche con compiti di proposte e controllo a tutela dei cittadini e dell’ ambiente. E forse è proprio ai rappresentanti di queste associazioni che vanno rivolti le proteste da parte dell’ utenza. © riproduzione riservata.
 

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