24 Giugno 2006

Bolletta del gas: aumenti in vista

MAGGIORI COSTI “SCARICATI“ SUGLI UTENTI

Bolletta del gas: aumenti in vista

Roma. I maggiori costi sostenuti dalle centrali elettriche nel periodo di emergenza gas del primo trimestre di quest`anno si scaricheranno sulle bollette degli italiani. Questa la posizione assunta dall`Autorità per l`energia elettrica e il gas che ha diffuso un documento di consultazione sul riconoscimento dei maggiori di produzione elettrica ad olio combustibile sostenuti in occasione dell`emergenza gas per il periodo dal 27 gennaio al 31 marzo 2006. Il documento dell`Authority, pubblicato oggi sul sito, “sottopone – si legge in una nota – alla consultazione pubblica un metodo di calcolo finalizzato alla determinazione dei suddetti “maggiori costi“; essi saranno considerati quali oneri generali per la sicurezza del sistema del gas naturale, da coprirsi con gettiti rivenienti dalle tariffe“. In seguito alle condizioni di crisi nell`approvvigionamento di gas naturale nel primo trimestre, ricorda l`Autorità, un Decreto Legge del 25 gennaio 2006 (convertito poi nella legge 108/06 dell`8 marzo) ha imposto modifiche emergenziali alle condizioni di esercizio e di funzionamento delle centrali termoelettriche alimentate ad olio combustibile, con un duplice obiettivo: ridurre il consumo di gas naturale del settore elettrico e garantire la sicurezza delle forniture di energia alle famiglie ed alle imprese. Conformemente all`obiettivo di minimizzazione dei consumi di gas naturale nel periodo di crisi, si legge, la legge ha determinato modificazioni negli esiti del dispacciamento di merito economico nei mercati elettrici, che si sono concretizzate nell`accettazione di offerte presentate da unità di produzione che utilizzavano olio combustibile in luogo di offerte presentate da altre unità, in particolare da quelle che utilizzavano gas naturale. La stessa Legge n. 108/06 ha quindi attribuito all`Autorità il compito di definire i corrispettivi a reintegrazione degli eventuali maggiori costi sostenuti dagli operatori per il funzionamento degli impianti di generazione alimentati ad olio combustibile. L`Autorità precisa quindi che i soggetti interessati dovranno far pervenire, per iscritto, le loro osservazioni e le loro proposte “entro e non oltre il 23 luglio 2006, al fine di consentire l`assunzione delle necessarie decisioni entro la pausa estiva“. Consumatori. “Come avevamo previsto l`emergenza gas viene scaricata sui consumatori, che già pagano tariffe energetiche tra le più elevate d`Europa“. Lo afferma, in una nota, Carlo Rienzi, presidente del Codacons. L`associazione dei consumatori punta il dito contro il provvedimento pubblicato dall`Autorità e sta valutando la possibilità di un ricorso al Tar“.

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