1 Marzo 2016

Bolletta astronomica da 4mila euro Acea: Fattura sospesa, aspettiamo di conoscere i consumi rilevati

Bolletta astronomica da 4mila euro Acea: Fattura sospesa, aspettiamo di conoscere i consumi rilevati
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Gentile redazione,vivo a Mezzocammino, in viale Hugo Pratt e dal 29 gennaio 2014 sono titolare di un’ utenza Acea per l’ energia elettrica. Mediamente, le fatture, sempre regolarmente saldate, ammontano a importi compresi tra i 30 e i 55 euro. Del resto, l’ abitazione, di recentissima costruzione, è dotata di elettrodomestici di ultima generazione. Nel luglio 2015, però, l’ Acea mi ha inviato una bolletta relativa al terzo bimestre 2015, dell’ astronomica cifra di 4.444,24 euro. Un importo così alto e sproporzionato rispetto alle fatture precedenti, che evidentemente è stato calcolato sulla base di un consumo anomalo. Il 6 luglio, stupefatta, ho inviato una prima raccomandata all’ Acea, e per conoscenza al Codacons, in cui richiedevo la verifica del contatore. Nella stessa missiva chiedevo la sospensione della fattura e, comunque, nel caso la rateizzazione dell’ importo. Il 15 luglio, non avendo ricevuto risposta, inviavo nuova raccomandata. Ho ricevuto la prima (e unica) risposta dall’ Acea il 3 gennaio, sei mesi dopo. Nella lettera l’ ente mi comunicava la ricezione della segnalazione e l’ esecuzione dei controlli per la risoluzione della problematica emersa. Peccato che il 15 dello stesso mese la stessa Acea mi ha inviato una nuova comunicazione, in cui perentoriamente chiedeva il pagamento della bolletta entro 25 giorni, minacciando in caso contrario la sospensione della fornitura. Comunicazione a cui ho fatto seguire nuova raccomandata. Questo è quanto, non so davvero cosa sia potuto capitare. Ho solo l’ atroce sospetto che l’ Acea abbia inviato a me e non all’ impresa costruttrice un conguaglio dei consumi effettuati nei giorni precedenti al mio ingresso nell’ abitazione (avvenuto il 23 gennaio 2014, data della stipula dell’ atto di acquisto e della consegna delle chiavi). Gentile signore Chiodi,intanto volevamo rassicurarla che non deve preoccuparsi per una fatturazione pregressa rispetto al suo effettivo ingresso in casa. «La fornitura è stata attivata in data 14 gennaio 2014». Per quanto riguarda poi la raccolta e la validazione delle misure dei consumi di energia elettrica «sono un’ attività che ricade nella responsabilità del distributore locale (Acea distribuzione). I dati, effettivi o stimati, sono condivisi con le società di vendita, nel caso specifico Acea energia servizio di maggior tutela, che provvede alla loro elaborazione ed addebito al cliente finale». La fattura di giugno 2015 addebita i consumi effettivi – fanno sapere da Acea – sulla base di quanto comunicato dal distributore per il periodo che va dal 14 gennaio 2014 al 26 gennaio 2015. La fattura ricevuta a febbraio di quest’ anno invece addebita i consumi effettivi per il periodo dal 27 gennaio al 03 dicembre 2015. Per quanto riguarda la verifica del funzionamento del misuratore va richiesta direttamente al distributore con uno specifico modulo. Detto questo, la sua richiesta di verificare anche le bollette emesse è stata accolta: «I termini di pagamento delle fatture sopracitate – concludono da Acea – sono stati temporaneamente sospesi, in attesa della fattura definitiva che sarà calcolata con consumo rilevato».
clarida salvatori

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