30 Luglio 2002

«Boicottate i benzinai»

Scatta la battaglia caro-pieno contro le compagnie petrolifere accusate dalle associazioni dei consumatori di speculazione per non aver trasferito sui prezzi al consumo i benefici del super-euro. Con un appello rivolto a tutti gli automobilisti: non fare benzina nei distributori Api e Tamoil e rifornimento di gasolio in quelli Fina domani e il primo agosto, giorni clou del grande esodo estivo 2002. L`iniziativa, lanciata dall`Intesa dei Consumatori (Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori) è rivolta ai marchi che praticano i prezzi più alti rispetto alla media presente sul mercato. Gli operatori, con il rafforzamento dell`euro, pagano meno il greggio, ma non abbassano contemporaneamente il prezzo della benzina. La causa – sostengono i consumatori – è la «mancanza di un`effettiva concorrenza tra compagnie petrolifere e distributrici. Cui si aggiunge il costo industriale di 60-70 lire al litro superiore a quello degli altri paesi europei, soprattutto per la presenza di una rete di distribuzione ed impianti di raffinazione vecchi. Se il barile di petrolio costa oggi come un anno fa (24-25 dollari) e l`euro si è rafforzato sul dollaro del 15,2% abbiamo diritto di avere un analogo ribasso del 15,2% sul prezzo finale delle benzine, che deve passare dagli attuali 1,062 euro al litro a 0,9 euro». Adiconsum e altre associazioni degli utenti hanno lanciato un`altra protesta, da mettere in campo sempre domani 31 luglio: girare per le città con le luci delle auto accese. Intanto, il ministero delle attività produttive diffonde un`altra notizia: l`Italia è al terzo in Europa per i maggiori costi alla pompa della benzina ed al primo posto per quello del gasolio.

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