«Boicottaggio degli assenteisti» Inchiesta sui rifiuti a Roma
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fonte:
- Corriere della Sera
ROMA – «C’ è qualcuno che boicotta il servizio». Il sospetto era stato ventilato da ambienti vicini al sindaco nei giorni scorsi. Dietro l’ emergenza rifiuti nelle strade della Capitale, dietro quei cumuli di immondizia che nessuno raccoglie per giorni e finiscono per ostruire i marciapiedi, ci sarebbe la protesta silenziosa e illegittima di gruppi di dipendenti di Ama (l’ azienda comunale della nettezza urbana) per contestare il taglio degli straordinari deciso dai nuovi vertici aziendali. Un boicottaggio fatto di assenze giustificate ma collocate in giorni strategici, intoppi e ritardi nei giri della raccolta e altri piccoli trucchi per mandare in tilt il servizio. Insomma, uno sciopero non proclamato e senza alcuna regola. Vero o falso? Nessuno ha portato prove e per i sindacati sono solo «accuse infamanti» per coprire le inefficienze dell’ azienda. Ieri però, a sorpresa e in maniera un po’ irrituale, sulla vicenda è intervenuta l’ Autorità di Garanzia per gli Scioperi. Il presidente Roberto Alesse ha informato il sindaco Marino di aver chiesto ad Ama di fornire «con cortese urgenza, adeguate informazioni in ordine ad eventuali situazioni conflittuali, che si manifestano all’ interno dell’ Azienda, dalle quali possa scaturire, in qualche modo, il danno all’ utenza, in un settore, peraltro particolarmente delicato, in quanto riconducibile alla salvaguardia dei diritti fondamentali delle persone». Un intervento – ha scritto il Garante – deciso dopo aver ricevuto «numerose lamentele da parte dei cittadini utenti, che denunciano lo stato di crisi in cui versa il servizio di smaltimento dei rifiuti urbani, soprattutto con riferimento ad alcuni quartieri della Capitale». Per giorni, fra l’ altro, si sono rincorse le voci sull’ apertura in procura di un fascicolo contro ignoti per interruzione di pubblico servizio. Ieri, per costringere i pm a indagare, il Codacons ha presentato un esposto chiedendo di fare luce sull’ assenteismo in Ama. del resto anche il sindaco Marino da giorni punta l’ indice contro «gli assenteisti, perché ogni giorno il 18% dei dipendenti Ama non si presenta al lavoro. Chi la pulisce la città?». E anche ieri è tornato all’ attacco, ma con una novità: «La situazione è inaccettabile, come non è accettabile che i dirigenti non controllino. Deve saltare qualche testa». Una posizione che ha fatto infuriare i sindacati: «Da mesi chiediamo di conoscere i dati dell’ assenteismo per valutare quale è il problema, ma l’ azienda ce li nega» commenta la Cgil. La vicenda ha anche segnato una spaccatura fra il sindaco Marino da una parte e Estella Marino (omonima ma non parente), assessore all’ Ambiente, e i vertici di Ama dall’ altra. L’ altro ieri infatti Estella Marino era stata chiara e aveva attribuito la responsabilità dell’ emergenza alle carenze degli impianti per il conferimento e il trattamento dei rifiuti. E anche il presidente e amministratore delegato di Ama, Daniele Fortini (nominato da Ignazio Marino), lunedì sera aveva fatto diramare una nota spiegando che il caos rifiuti era stato determinato dalla «fragilità del sistema degli impianti». Un bel pasticcio, dunque. Mentre le strade sono sommerse dai rifiuti (e mentre la tariffa a carico di famiglie e imprese sta per aumentare di un altro 4%), si è dunque scatenato uno scaricabarile che ha tirato in mezzo i dipendenti, in parte scagionati ieri sera dall’ assessore Estella Marino: «L’ assenteismo è un problema, è vero, ma a maggio è sceso al 16%». Paolo Foschi Paolo_Foschi.
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