27 Settembre 2010

Bocciato a sette anni in seconda elementare

DA CITY.IT

Discontinuità scolastica: due parole che oggi fanno rima con bocciatura, anche se l’ alunno ha solo sette anni, porta il grembiulino blu e frequenta la scuola primaria. È successo lo scorso anno scolastico a Fiumicino dove un bimbo è stato bocciato in seconda elementare perché non ha acquisito la necessaria "autonomia e deve maturare una migliore organizzazione del lavoro". Il Codacons ha quindi presentato ricorso al Tar del Lazio contro la bocciatura dell’ alunno: la decisione della terza Sezione del Tribunale amministrativo regionale è attesa per il 29 settembre prossimo. Non è il primo caso È già successo che alunni bocciati dalle maestre siano stati promossi al Tar. "Le leggi in vigore e numerose sentenze in materia prevedono che si possa bocciare un bambino alla scuola primaria solo casi eccezionali – dice l’ associazione dei consumatori – ossia quando c’ è l’ unanimità degli insegnanti e quando le assenze siano state talmente tante da non aver consentito alle maestre di esprimere una qualunque valutazione". Fatti che non collimano con questa bocciatura, che somiglia più a una punizione "visto che il bambino è stato valutato, registrando numerosi 7 nel primo quadrimestre". Voti che sono scesi a 5 e a 4 nel secondo quadrimestre a causa di problemi di salute di cui la scuola era stata pienamente informata. Da qui le numerose assenze che avrebbero innescato la discontinuità. Nessuna carenza intellettiva Per il Codacons, la motivazione che ha spinto le docenti della scuola di Fiumicino a non promuovere l’ alunnno è assurda, in quanto "le stesse maestre ammettono che lo studente non ha alcuna carenza intellettiva". Oltre tutto, la scuola non avrebbe neppure comunicato alla famiglia l’ intenzione di bocciare il bimbo. Il Tar dovrà anche verificare se le maestre autrici del giudizio abbiano le dovute capacità per insegnare e giudicare i propri alunni.

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