Bocciata la class action del Codacons il Tar decide a favore di Unicredit
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fonte:
- la Repubblica
Finisce con un nulla di fatto la prima class action italiana che aveva messo uno contro l´altro Unicredit e i suoi correntisti rappresentati dal Codacons. Il Tar del Lazio si è infatti espresso dando ragione alla banca e dichiarando l´inammissibilità dell´azione di classe. La controversia nasce il 1° gennaio del 2010 quando il Codacons annuncia di aver promosso la prima class action italiana dopo l´approvazione della legge che permette la citazione in giudizio da parte di un gruppo di persone. Al centro del mirino finisce Unicredit Banca di Roma che viene accusata di continuare ad applicare in modo mascherato la commissione di massimo scoperto, soppressa per legge. Secondo l´accusa l´istituto avrebbe seguito due strade: la prima con l´imposizione di una commissione extra in aggiunta agli interessi passivi applicata quando il cliente supera la disponibilità del proprio conto corrente e va in rosso. La seconda con la previsione di un´altra commissione fissa in caso di prestiti di denaro anche quando lo stesso denaro non viene utilizzato, ma rappresenta comunque un costo per la banca che lo ha immobilizzato. La risposta del Codacons è arrivata in due momenti. In una prima fase con un´azione promossa dall´avvocato Carlo Rienzi, che del Codacons è presidente, nei confronti della Banca di Roma, e poi in un secondo tempo ampliando lo spettro delle tipologie coinvolte a tutti i correntisti di Unicredit. Una decisione che deriva dalla fusione dell´ex-Banca di Roma con il Gruppo di piazza Cordusio che di fatto ha dato vita ad un soggetto bancario unico. Partendo da questi presupposti, i rappresentanti dei consumatori hanno definito la somma dei due oneri superiore a quella prevista dalla vecchia commissione di massimo scoperto, richiedendone per questa ragione la cancellazione e di conseguenza sollevando presso la giustizia la domanda di risarcimento per i denari versati da parte dei clienti. L´Istituto, difeso dagli avvocati Stefano D´Ercole, Fabrizio Pellegrino e Nicola Palombi, ha incassato il fondamentale riconoscimento delle sue ragioni nella sede del Tribunale amministrativo regionale. L´ottava sezione del Tar con le ordinanze 2784/2011 e 2794/2011 ha dichiarato nulla la class action senza entrare nel merito delle accuse formulate perché, in base alla sua legge istitutiva, lo strumento risarcitorio non è applicabile a fatti o illeciti precedenti al 15 agosto 2009. Il Codacons, da parte sua, ha 30 giorni per verificare l´opportunità di ricorrere alla sentenza in Corte d´Appello, e così inaugurare i tempi supplementari di una partita dai risvolti strategici per il mondo bancario.
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