20 Luglio 2005

Bnl, le Coop si leccano i baffi

Bnl, le Coop si leccano i baffi

Cooperative soddisfatte, consumatori molto meno. Antonveneta: il Tar respinge il ricorso Abn-Ambro



ROMA – Le mosse del ?Cuccia delle coop? mandano in brodo di giuggiole la finanza rossa e il mondo delle cooperative. Giovanni Consorte, nato a Chieti, ma bolognese di adozione, 57 anni, ingegnere chimico che ama comandare è riuscito al momento, in poche mosse a conquistare la tolda di comando di Bnl e a trasformarsi nel loro idolo. Legacoop Emilia Romagna non ha perso tempo nel valutare positivamente l?iniziativa di Unipol Assicurazioni su Bnl, «poiché essa pone le basi per un rapporto più efficiente tra attività bancaria ed assicurativa, che non potrà non offrire vantaggi agli utenti di tali servizi ed al mercato finanziario ed assicurativo in generale, nonchè alle cooperative che partecipano, con significativi apporti di capitale, alla complessa governance che regge Unipol». Ma la doccia fredda è arrivata dai consumatori. Sulla vicenda Unipol ieri si è abbatuto un esposto del Codacons, l?associazione dei consumatori intende rivolgersi al ministro del Lavoro. «Il Codacons – si legge – vuole fare chiarezza su come sia possibile consentire che cooperative che hanno goduto e godono di enormi privilegi fiscali, possano oggi trasformarsi in finanzieri d?azzardo». Non solo. L?associazione chiede anche che «a tutela dei piccoli risparmiatori vengano revocati i benefici fiscali a tutte quelle cooperative che di fatto non svolgono più il ruolo di cooperazione senza fini di lucro». L?operazione del ?Cuccia delle coop? è però piaciuta al mondo internazionale finanziario. L?agenzia internazionale Fitch, infatti, ha mantenuto stabili i rating sulla Banca Nazionale del Lavoro dopo l`annuncio dell?opa di Unipol. Il rating sul lungo termine, precisa Fitch, è a ?BBB+?, quello sul breve a ?F2?. Inoltre, prosegue Fitch, sono stati confermati i rating di Unipol.

DAI PM IL SEGRETARIO DEL GOVERNATORE

Ma la tempesta sulle banche italiane non accenna a placarsi. Ieri il governatore della Banca d?Italia, Antonio Fazio, è stato ascoltato dal Cicr (Comitato Interministeriale per il Credito ed il Risparmio) sui recenti sviluppi nel mondo bancario. La sua relazione, pur essendo stata «ampia, costruttiva ed approfondita» non è bastata al ministro dell?Economia, Domenico Siniscalco, che sull`informativa del Governatore si «riserva un ulteriore approfondimento». Fra i ministri presenti alla riunione – quello delle politiche Agricole Gianni Alemanno, delle Attività Produttive Claudio Scajola, e delle Politiche Comunitarie Giorgio La Malfa, assente il titolare delle Infrastrutture Pietro Lunardi – pur nella consonanza di fondo, sono emersi punti di vista chiaramente variegati sui temi dell?integrazione finanziaria europea e delle vicende bancarie italiane. Come dire che c?è stata maretta. Bankitalia ha invece vinto nettamente al Tar del Lazio, che ha respinto il ricorso di Abn Amro, nel quale si chiedeva l?annullamento delle autorizzazioni concesse proprio da Via Nazionale alla banca Popolare Italiana per la sua scalata su Antonveneta. Intanto il capo della segretaria di Fazio, Angelo De Mattia, è stato ascoltato dai pm romani, Achille Toro e Perla Lori, nell?ambito dell?inchiesta giudiziaria sulla scalata alla banca padovana. Dopo tre ore d?interrogario De Mattia non ha rilasciato nessuna dichiarazione, mentre sul colloquio i pm hanno riferito al procuratore della Repubblica Giovanni Ferrara per metterlo al corrente degli sviluppi dell?inchiesta.

GUARDIA DI FINANZA NELLA SEDE BPI

L?opera delle procure resta intensa. Acquisizioni e sequestri di documenti da parte della Gdf di Milano sono andati avanti ieri, per tutto il giorno, nella sede centrale di Banca Popolare Italiana, ex Bipielle, a Lodi. L?operazione delle fiamme gialle è stata disposta dai pm Eugenio Fusco e Giulia Perrotti, nell?ambito dell?inchiesta sulla scalata ad Antonveneta.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox