Blocco totale o «garantito»?
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fonte:
- Il Giorno
Blocco totale o «garantito»? Lo sciopero dei trasporti pubblici previsto venerdì, in occasione della giornata di protesta nazionale indetta dagli autoferrotramvieri a sostegno del rinnovo contrattuale, doveva essere totale, cioè senza fasce orarie «protette». L`Atm ha fatto sapere però che, in ottemperanza alla delibera della Commissione di garanzia dei trasporti, deve essere assicurato il 30% del servizio. L`azienda sarà quindi in grado di far circolare dall`inizio del servizio alle 8.45, e dalle 15 alle 18 la metropolitana e alcune linee di tram, bus e filobus. Per l`intera giornata sarebbero inoltre assicurati i servizi per il trasporto dei disabili, quelli per il trasporto degli allievi delle scuole materne e elementari, i servizi di collegamento con gli aeroporti (linea 73). A disposizione degli utenti per ulteriori informazioni c`è il numero verde 800016857 (dalle 7.30 alle 19.30) e il sito internet www.atm-mi.it.
I sindacati giudicano però «irricevibile e irrealizzabile» l`invito del ministero delle Infrastrutture ad attenersi alle indicazioni della Commissione di garanzia e a garantire quindi il 30% dei servizi. È quanto scrivono Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uil trasporti in una lettera in cui si risponde all`invito delle Infrastrutture a rispettare le indicazioni del Garante e in cui si sottolinea che «le comandate in servizio di personale da parte delle aziende che risultassero difformi a quanto comunicato dalle organizzazioni sindacali, saranno fermamente contestate e rigettate» dalle stesse organizzazioni.
Nella lettera inviata al Ministro, Commissione, Asstra e Anav, Fil, Fit e Uil trasporti chiedono che «venga esperito il tentativo di conciliazione», come previsto dalla legge, ma confermano che «in mancanza di riscontro si atterrano a quanto già da tempo comunicato, garantendo il regolare svolgimento dei servizi assolutamente indispensabili».
I sindacati ribadiscono infatti che la deliberazione della Commissione di garanzia «non solo è in contrasto con la provvisoria regolamentazione e lesiva dei diritti costituzionali dei lavoratori di scioperare e liberamente manifestare» ma che, a «giudizio concorde di tutti i destinatari», e quindi anche delle aziende di trasporti, «è inattuabile per motivi di organizzazione del servizio tale da garantire la sicurezza dell`esercizio e l`incolumità degli addetti e dei viaggiatori». Nel frattempo, il Codacons ha chiesto la sospensione in Lombardia dello sciopero generale dei trasporti proclamato per venerdì ai sensi della legge secondo cui «in caso di avvenimenti eccezionali di particolare gravità o di calamità naturali gli scioperi di qualsiasi genere dichiarati o in corso di effettuazione, sono immediatamente sospesi».
Il Codacons si è inoltre appellato «al senso di responsabilità di chi ha proclamato lo stato di agitazione perchè interrompa spontaneamente la protesta, senza bisogno di interventi da parte della Commissione».
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