13 Maggio 2020

BLOCCO STIPENDI PRECARI DELLA SCUOLA: PARTE L’INIZIATIVA CODACONS!

    BLOCCATI I CONTRATTI E GLI STIPENDI DEI SUPPLENTI BREVI DELLA SCUOLA: IL PASTICCIACCIO DEL MINISTERO DELL’ISTRUZIONE SULLE ASSEGNAZIONI DI SUPPLENZE BREVI E SALTUARIE IN QUESTO PERIODO DI EMERGENZA SANITARIA

    “Si informa che, su richiesta degli uffici amministrativi competenti e in relazione a quanto precisato dalla nota ministeriale della DGRUF n. 8615 del 5/4/2020, è stata inibita l’autorizzazione delle rate dei contratti di supplenza breve stipulati, dopo il rientro del titolare, in emergenza sanitaria da COVID-19. Pertanto, le procedure non consentiranno al DSGA/DS di approvare e trasmettere a NoiPA le rate per il pagamento dei contratti della tipologia N19 con opzione “Supplenza in emergenza sanitaria da COVID-19 “.

    Con queste poche il righe il Ministero dell’Economia non solo ha rimandato a casa ma ha anche bloccato il pagamento degli stipendi di numerosissimi docenti e ATA della scuola pubblica ai quali, durante l’emergenza Covid-19, era stato prorogato il contratto di supplenza breve per volontà dello stesso Ministero dell’Istruzione e, prima ancora, del Governo.

    Ed infatti, in forza dell’art. 121 del D.L. Cura Italia n. 18/2020, il Ministero dell’Istruzione avrebbe dovuto assegnare alle istituzioni scolastiche statali le risorse finanziarie per i contratti di supplenza breve e saltuaria anche in deroga alle vigenti normative e, quindi, con proroga anche in caso di rientro del titolare, proprio “al fine di favorire la continuità occupazionale dei docenti già titolari di contratti di supplenza breve e saltuaria, nei periodi di chiusura o di sospensione delle attività didattiche disposti in relazione all’emergenza sanitaria da COVID-19.

    Cosa che, in effetti, almeno inizialmente, era stata fatta, con nota del Ministero dell’istruzione n. 392 del 18 marzo u.s.

    Del resto, a causa dell’emergenza sanitaria in corso, che ha reso necessario il ricorso alla didattica a distanza, vi era un rischio concreto ed attuale che vi fossero docenti formalmente rientrati in servizio durante il periodo di sospensione che poi, alla data di eventuale ripresa delle attività in presenza, avrebbero potuto assentarsi nuovamente, rendendo così necessario il rientro del supplente e, dunque, la proroga del suo contratto a decorrere dal giorno immediatamente successivo a quello di termine del precedente.

    Senonchè, con successiva nota del 5 aprile, la n. 8615, lo stesso Ministero ha fatto retromarcia, prevedendo inspiegabilmente che: “le istituzioni scolastiche potranno conferire incarichi di supplenza breve e saltuaria per le sole finalità e secondo le modalità previste dalla normativa vigente in via ordinaria”.

    Ecco dunque che, solo per colpa di una errata e confusa interpretazione delle norme, oggi centinaia di docenti e ATA assunti come supplenti brevi e saltuari si trovano non solo disoccupati ma addirittura privi della giusta retribuzione per il lavoro dignitosamente svolto in questo periodo!

    Una situazione che non esitiamo a definire paradossale e non degna di uno Stato di diritto!!

    Per questo il Codacons ha deciso di stare ancora una volta al fianco dei precari della scuola e, in particolare, di chi, nella categoria, si trova nella posizione più debole, mettendo a disposizione una diffida da inviare al Ministero dell’Istruzione e al Ministero dell’Economia, scaricabile al solo costo di 2 euro cliccando sul pulsante PayPal di seguito.

    Vi invitiamo dopo averla scaricata a compilarla ed inviarla e, quindi, ad inoltrarla completa della eventuale risposta al Codacons, all’indirizzo mail info@termilcons.com.




    I nostri legali vi sapranno offrire tutta l’assistenza di cui avrete bisogno per far valere i vostri diritti.

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