23 Novembre 2003

Blocco simbolico anche a Potenza

Il presidente della Provincia, con un`ordinanza, dispone il divieto di transito delle scorie nucleari sul proprio territorio
Blocco simbolico anche a Potenza

Il Codacons ricorre al Tar: "Il decreto è illegittimo e va revocato"

POTENZA La mobilitazione resta alta anche a Potenza. Sia sotto l`aspetto delle istituzioni che sotto quello della protesta. Ieri pomeriggio «blitz» a sorpresa sul ponte Musumeci da parte dei manifestanti che hanno bloccato il transito delle auto sul raccordo autostradale Potenza-Sicignano, all`altezza dello svincolo di Potenza Centro. Di tutt`altro genere il «blocco» fatto dal presidente della Provincia, Vito Santarsiero, che ieri ha firmato un`ordinanza che impone il divieto assoluto del transito sulle strade provinciali di tutti gli automezzi interessati al trasporto di scorie nucleari. «Il territorio della Provincia di Potenza – ha fatto notare Santarsiero – presenta molti tratti stradali di attraversamento e collegamento tra le regioni Puglia, Calabria e Campania e che la maggior parte di esse sono di proprietà dell`Ente Provincia di Potenza». Lo stesso Santarsietro, insieme al componente dell`Ufficio di Presidenza dell`Upi Francesco Crocetto, ha ricevuto mandato dal consiglio provinciale di «impegnare l`Unione delle Province Italiane a sostenere in sede istituzionale la causa delle popolazioni lucane».

Sempre ieri è stato promulgato il provvedimento approvato dalla giunta regionale che preclude il transito e la presenza, anche transitoria, «di materiali nucleari non prodotti nel territorio nucleare ad eccezione dei materiali necessari per scopi sanitari e per la ricerca scientifica».

Ma ieri è stata anche la giornata dei preparativi della manifestazione di Scanzano. I diversi movimenti, associazioni, gruppi di cittadini si sono dati appuntamento all`alba per la partenza per essere puntuali al raduno delle 9.30 a Policoro Nord. Tornando al blocco della Basentana che è durato per circa due, dalle 16.30 alle 18.30, è stato chiuso il tratta dallo svincolo di Bucaletto a quello di Potenza Centro, protagonisti sono stati gli studenti del Coordinamento di Potenza ed i rappresentanti del Social Forum potentino. «E` una iniziativa simbolica – ha spiegato Antonio Colucci, uno dei rappresentanti degli studenti – per provare a dare una scossa alla città che ci sembra abbastanza distratta su questo problema. Dopo la manifestazione di giovedì, il sit in in piazza Prefettura di ieri, abbiamo voluto far sentire la nostra voce in preparazione della grande marcia di Scanzano in programma quest`oggi alla quali gli studenti potentini parteciperanno in gran massa». Dunque, una specie di prova generale di quanto avverrà in mattinata sul litorale ionico contro la decreto legge che vuole il territorio di Scanzano Jonico come sito unico per lo stoccaggio di materiale radiattivo. «E` un atto di disobbedienza civile – ha spiegato Antonio Califano de Social Forum – che anticipa la volontà di un coordinamento cittadino di lotta che programmi un calendario di azioni ed iniziative per appoggiare le popolazioni in lotta contro questa follia». Anche il Codacons intervine nella vicenda con un ricorso al Tar di Basilicata contro la designazione del sito. Secondo l`associazione di consumatori, il provvedimento governativo è «illegittimo sotto il profilo della partecipazione, come sancito dalla legge 241/90 che prevede, per questo tipo di decisione la partecipazione di chi leggittimamente interessato a cominciare dalla Regione, dalla Provincia e Comuni senza dimenticare le associazioni ambientaliste e la società civile».

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