Blocco pensioni: via dal 1° agosto ai rimborsi Inps
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fonte:
- Gazzetta dello sport
il decreto copre il “buco” aperto dalla decisione della consulta: 800 euro a chi prende 1500 al mese.
ELISABETTA ESPOSITO Arrivano i rimborsi. La circolare dell’ Inps diffusa ieri contiene infatti le attese istruzioni su chi e come riceverà i soldi ingiustamente tolti – secondo la sentenza della Consulta – per il blocco dell’ indicizzazione delle pensioni voluta dall’ ex ministro Fornero durante il governo Monti. Secondo il decreto con cui il governo ha voluto riparare al danno fatto, chi al momento della sentenza riceveva ad esempio un assegno di 1.500 euro, dal primo agosto avrà un rimborso una tantum per il periodo gennaio 2012-agosto 2015 pari a 796,27 euro (210,6 euro di arretrati relativi al 2012, 447,2 euro per il 2013, 89,96 per il 2014 e 48,51 per il 2015). Mentre ogni mese la pensione crescerà di 25 euro fino alla fine di quest’ anno e di 41 euro da gennaio 2016 in poi. La classe identificata dall’ Inps per il suo caso esemplificativo (1500 euro d’ assegno, cioè il pensionato tra tre e quattro volte il minimo) è la più numerosa tra chi ha diritto al rimborso, circa due milioni di pensionati su un totale di 3,8 milioni. Le pensioni di importo superiore a sei volte il minimo non avranno rimborsi. La nota dell’ Inps conferma poi che gli aventi diritto non dovranno presentare domanda, la ricostituzione dei trattamenti avverrà infatti d’ ufficio. Ma è previsto anche il rimborso per gli eredi dei pensionati danneggiati dal Salva Italia: in questo caso per recuperare i soldi si dovrà presentare una domanda apposita. LE REAZIONI In pratica i rimborsi dei redditi da pensione superiori a tre volte il minimo saranno tra il 10% e il 40% di quanto perso per gli anni 2012-2013 e pari ad appena il 20% di quanto erogato per gli anni precedenti per il 2014. Una situazione che in molti non hanno gradito, a partire dal Codacons: «Quanto illustrato nella circolare Inps non basta a sanare la situazione. Il decreto del governo emesso a seguito della decisione della Consulta non solo non risarcisce i pensionati per l’ ingiusta decurtazione subita, ma addirittura crea disparità di trattamento tra cittadini, pur in presenza dei medesimi diritti – ha dichiarato il presidente Carlo Rienzi -. Per tale motivo la circolare dell’ Inps non risponde ai rilievi mossi dalla Corte Costituzionale e non sana l’ illegittimità sancita dai giudici». E rilancia la class action già avviata nei giorni scorsi. Ed inevitabilmente si scatena anche l’ opposizione: «Dopo aver danneggiato i pensionati – ha detto Brunetta (Forza Italia) – restituendo solo 2 miliardi sui 18 che avrebbe dovuto rimborsare, Renzi ci aggiunge la beffa: quei 2 miliardi sono lordi». Gli arretrati, come specificato nel decreto, verranno tassati con regime di tassazione separata (al 23%) per quelli fino al 2014, quindi con tassazione ordinaria.
elisabetta esposito
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