30 Luglio 2019

Blocco ferroviario, il Codacons chiede rimborso e indennizzo

IL RIMBORSO integrale del biglietto per chi ha rinunciato al viaggio non basta. Va riconosciuto un indennizzo a tutti i passeggeri rimasti coinvolti nel blocco ferroviario sulla linea Roma-Firenze a causa dell’ incendio sui binari appiccato all’ altezza di Rovezzano. Lo pretende il Codacons che sul suo sito www.codacons.it ha messo a disposizione un modulo per tutti i viaggiatori che vogliono richiedere a Trenitalia e Ntv l’ indennizzo e il risarcimento dei danni subiti. In tanti, sottolinea l’ associazione dei consumatori, hanno perso coincidenze con altri collegamenti, hanno dovuto rimandare la partenza delle vacanze o hanno saltato importanti impegni lavorativi o visite mediche prenotate da tempo. «Tutti disagi che configurano un danno materiale e morale e che devono essere risarciti, non certo con il solo rimborso del biglietto». Codacons ha chiesto anche l’ apertura di un tavolo di confronto con le due società ferroviarie, al fine di arrivare ad indennizzi automatici, anche sotto forma di bonus per l’ acquisto di futuri biglietti, in favore di tutti i passeggeri coinvolti. Non è d’ accordo Aduc, secondo cui, allo stato dei fatti, non è possibile richiedere alcun risarcimento. «Se dall’ inchiesta emerge che si è trattato di un attentato – spiega il presidente Vincenzo Donvito – i cittadini non potranno avere rimborsi. E’ un’ eventualità che scatta solo nel caso in cui venga accertato che l’ incendio sia stato causato da cattiva manutenzione o sorveglianza. Ma ancora l’ inchiesta non si è conclusa e non si sa se si tratta di un fatto doloso o se si rilevi invece una colpa dei gestori». Nel frattempo, l’ unica possibilità che hanno i viaggiatori coinvolti nei disagi è quella di procedere comunque alla richiesta di danni, tramite raccomandata di messa in mora, ricordandosi di rispedirla eventualmente tra 12 mesi. «Non è detto, però – ribadisce Donvito – che poi ai cittadini spetti un qualche risarcimento oltre ai rimborsi del biglietto già previsti da Trenitalia e Italo». Monica Pieraccini.

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