5 Settembre 2014

BLOCCO DIPENDENTI STATALI: PER I LAVORATORI DAL 2010 PERDITA POTERE D’ACQUISTO PARI AL -10,5%. NEL 2015 SCENDERA’ DI UN ULTERIORE -2%

BLOCCO DIPENDENTI STATALI: PER I LAVORATORI DAL 2010 PERDITA POTERE
D’ACQUISTO PARI AL -10,5%. NEL 2015 SCENDERA’ DI UN ULTERIORE -2%
IN 5 ANNI DI STIPENDI BLOCCATI UN IMPIEGATO MINISTERIALE HA PERSO 2.879 EURO. PER UN DIRIGENTE LA PERDITA ARRIVA A 21MILA EURO

CODACONS STUDIA RICORSO COLLETTIVO IN FAVORE DEI DIPENDENTI PUBBLICI

A causa del blocco degli stipendi pubblici, i lavoratori del settore hanno subito una perdita del potere d’acquisto del -10,5% dal 2010 al 2014, che salirà al -12,5% con il blocco del 2015 deciso dal Governo Renzi. Lo denuncia oggi il Codacons, che sta studiando la possibilità di promuovere un ricorso collettivo in favore dei dipendenti della P.A. contro la decisione di prorogare il blocco degli stipendi.
La sospensione dei rinnovi contrattuali ha portato ad un progressivo impoverimento delle famiglie, che hanno visto al palo le proprie buste paga mentre tutto attorno aumentavano prezzi, tariffe e tasse, e venivano introdotti nuovi balzelli come l’Imu o la Tasi – spiega il Presidente Carlo Rienzi – Ciò ha portato ad una riduzione della capacità d’acquisto in capo ai dipendenti pubblici del -10,5% tra il 2010 ed il 2014, che salirà di un ulteriore -2% con il blocco deciso per il 2015.
Basti pensare che un impiegato ministeriale con un guadagno lordo di circa 27.400 euro annui, ha già perso finora 2.870 euro a causa dei mancati scatti stipendiali. Nello stesso periodo (2010-2014) un docente ha perso circa 3.350 euro, un medico 7.500 euro, fino ad arrivare agli oltre 21.200 euro di un dirigente di prima fascia di enti pubblici non economici.
“Il blocco degli stipendi riduce il potere d’acquisto dei cittadini, con conseguente diminuzione dei consumi certificata da tutti gli indicatori, e immensi danni per l’economia nazionale – prosegue Carlo Rienzi – La decisione di prorogare lo stop al rinnovo degli stipendi anche per il 2015 nuoce all’Italia e alla categoria dei dipendenti pubblici creando discriminazioni e disparità di trattamento rispetto agli altri lavoratori. Per tale motivo il Codacons sta studiando la fattibilità di un ricorso collettivo contro lo Stato finalizzato ad ottenere l’annullamento del blocco degli stipendi per illegittimità costituzionale”.

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