27 Febbraio 2003

Blocco delle tariffe: l`Ania potrebbe chiedere i rimborsi



Sul blocco delle tariffe Rc auto la Corte di Giustizia europea da` ragione alle compagnie assicuratrici stabilendo l`illegittimità del blocco tariffario imposto nel marzo del 2000.
E ora l`associazione che le rappresenta, l`Ania, annuncia un possibile ricorso per chiedere il risarcimento dei da nni.

Le ragioni alla base delle richieste di rimborsi, risiedono soprattutto nei danni per i mancati introiti causati dal congelamento dei prezzi.

Lo ha annunciato il presidente dell`Ania, Fabio Cerchiai, al termine di una giornata che chiude quasi tre anni di battaglia e che ha visto la riscossa delle compagnie.
Su questo fronte i consumatori sono rimasti sconfitti, ma sono decisi a portare avanti la loro lotta contro il decreto frena-ricorsi del governo.

riconosce che le imprese assicuratrici hanno subito un danno: un fatto su cui l`Ania, afferma il presidente Cerchiai, sta ora riflettendo, per decidere se chiedere un eventuale rimborso.

Il giudizio della Corte è pienamente condiviso anche dal ministro delle Attività produttive, Antonio Marzano, che vede nella decisione europea una conferma della linea politica scelta dall`attuale governo.
`Il blocco delle tariffe – afferma Marzano – ha solo provocato un effetto fionda, che ha avuto come conseguenza aumenti abnormi dei premi`.
Soddisfatto della sentenza si è detta anche il sindacato Ugl, che definisce giusta la decisione della Corte europea perché risponde ai principi base dei trattati comunitari.

A non arrendersi sono invece le associazioni dei consumatori: `sarà molto difficile che le compagnie possano chiedere i danni – afferma il presidente dell`Adusbef Elio Lannutti – visto che nel 2000 le tariffe sono aumentate, come certifica il Dpef, del 9,2%.
Ci chiediamo come l`Ania potrà dimostrare il danno, noi non vediamo dove sia`.
Dopo la sentenza sul blocco, la Corte dovrà però ora occuparsi, continua Lannutti, `di un`altra palese ingiustizia`, cioè il decreto `blocca processi` approvato dal Governo.

L`Intesa dei consumatori (Adoc, Adusbef, Codacons, Federconsumatori), appoggiata anche dai Verdi di Pecoraro Scanio, non molla la presa, e ribadisce che la soluzione della questione dei rimborsi delle polizze sottoscritte con le compagnie multate dall`Antitrust è la pregiudiziale per ogni ipotesi di confronto con l`Ania.
Ma sui risarcimenti le compagnie non sono affatto disposte a cedere.
L`associazione delle assicurazioni, che conferma di avere contatti con le organizzazioni dei consumatori, è disposta a trattare `con chiunque sul tema dell`Rc auto, ma non sulla questione dei rimborsi`, afferma Cerchiai.
Un punto di incontro potrebbe quindi essere forse raggiunto con la più possibilista Coalizione dei consumatori che, pur bocciando il decreto del governo, propone per le controversie assicurative l`adozione di uno strumento giudiziario modellato sulle class actions americane, cioè sulle azioni collettive, e presenta una serie di richieste che vanno dal contenimento delle tariffe alla creazione di un fondo per la sicurezza stradale.
Le compagnie assicurative si dicono infine disponibili, così come imposto dalla stessa Corte europea, a comunicare le informazioni sui sinistri alla banca dati dell`Isvap, che secondo il presidente Giancarlo Giannini partirà a giorni.

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