BLOCCO DEI TIR IL SUD È IN GINOCCHIO
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fonte:
- Il Fatto Quotidiano
Centomila braccianti fermi, 50 mila tonnellate di prodotti alimentari deperibili perse ogni giorno, 150 milioni di danni per l’ agroalimentare made in Italy, prezzi schizzati alle stelle, gli stabilimenti Fiat chiusi e perfino la benzina portata in casa nei bidoni che ha già provocato in Sicilia due incendi nelle abitazioni ustionando due persone, una in prognosi riservata. A paralizzare l’ Italia è un serpente gommato lungo decine di chilometri. Sono migliaia di tir, parcheggiati in fila sul lato destro della carreggiata, ai caselli della Salerno-Reggio Calabria e sulla Firenze Mare, ad Ancona e Porto Sant’ Elpidio, davanti la raffineria dell’ Eni a Taranto, e all’ imbocco del porto vecchio di Cagliari: sono la foto di un paese bloccato nei suoi rifornimenti essenziali, dalla benzina ai prodotti alimentari freschi. All’ indomani degli scontri di Montecitorio con i pescatori, per le strade e le autostrade italiane è stato un altro giorno di passione, cui il governo ha cercato di mettere una pezza con l’ incontro Monti-Lombardo, governatore della Sicilia da dove è partita la protesta di tir selvaggio, per poi estendersi a tutta la Penisola. MA I RISULTATI ottenuti, un treno a lunga percorrenza tra la Sicilia e "Milano o Torino" e la promessa di aprire una "serie di tavoli tecnici" per discutere dei problemi, sono stati giudicati "deludenti" dai Forconi dell’ isola, pronti a riaccendere i motori della protesta. "Quando si parla di tavoli tecnici – ha detto Mariano Ferro, uno dei leader – sappiamo come funziona. È solo un modo per prendere tempo, per dire che si stanno impegnando, mentre noi continuiamo a morire". E ieri la rabbia in Sicilia è esplosa anche nell’ incendio dell’ auto di un dirigente della Federpesca, Franco Aiello, bruciata dolosamente a Porticello, borgata marinara del Palermitano. E mentre oggi si annunciano nuovi disagi nel trasporto locale, con lo sciopero di 24 ore indetto dai sindacati di base che avrà ripercussioni anche nella scuola e nei servizi sanitari, la paralisi dei trasporti dei beni inizia a preoccupare anche l’ Europa: se i problemi causati al traffico merci su strada in Italia dovessero prolungarsi, l’ Italia rischia di incorrere nell’ apertura di una procedura d’ infrazione, fanno sapere da Bruxelles fonti della Commissione Ue, secondo cui, comunque, il pericolo di un’ azione legale contro l’ Italia non è immediato. Sull’ autostrada del Sole, intanto, sono fermi anche i tir dello spettacolo di Giorgio Albertazzi e della Marta Graham Dance Company, Cercando Picasso, in scena in questi giorni a Perugia, senza, appunto, le scenografie rimaste a bordo dei tir. Il regista l’ ha presa con filosofia: gli spettacoli di fortuna, ha detto, spesso funzionano meglio di come erano stati previsti. E SE A MATERA, il prefetto Luigi Pizzi ha emesso un’ ordinanza con la quale si vietano per oggi e per domani "assembramenti non autorizzati di automezzi lungo le arterie stradali della provincia", in tutti gli altri presidi la situazione è stata gestita sotto il controllo delle forze dell’ ordine, che a Napoli continuano a scortare i distributori di benzina, assediati da code chilometriche. E spesso gestiti da speculatori: benzina venduta a 2 euro al litro, tabelloni dei prezzi spenti ai rifornimenti sono stati denunciati dal Codacons, che ha avvertito la Guardia di finanza. Prezzi dell’ orto-frutta alle stelle anche a Firenze (30 % in più), e controlli serrati delle Fiamme Gialle anche a Roma, dove 25 pattuglie del Comando Provinciale hanno monitorato prezzi dei mercati, pompe di benzina e avviato verifiche fiscali a tappeto.
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