13 Dicembre 2007

Blocco dei tir, 25 i denunciati

Blocco dei tir, 25 i denunciati
La Procura di Roma ha aperto un`inchiesta sui blocchi che hanno impedito il passaggio dei beni di prima necessità oltre che degli automobilisti. Tre arresti per furto di carburante

La resa era ormai alle porte. Poche ore ancora e per la capitale sarebbe stato il collasso. Dei trasporti ma anche dei generi di prima necessità: latte, carne, pesce e altri prodotti freschi. Così come a rischio era anche la distribuzione dei medicinali. Una situazione insostenibile. Che, da un lato, ha visto i padroncini restii a mollare la morsa su Roma. Con la chiusura di tratti autostradali a nord e a sud della città, l`assedio allo snodo di Fiano Romano, lunghe code e qualche ressa nei rari punti vendita ancora riforniti. E dall`altro ha fatto scattare il piano di emergenza: Regione Lazio e Protezione civile pronte a garantire la distribuzione del latte e i servizi essenziali di trasporto, oltre alle autocisterne di carburante già scortate dalle forze dell`ordine. Il tutto mentre la Procura di Roma ha aperto un`inchiesta sul blocco dei tir a sud della capitale, zona di sua competenza. Reato ipotizzato: interruzione di pubblico servizio che prevede condanne fino a un anno di reclusione per i partecipanti e cinque anni per i promotori. A finire nell`informativa consegnata dalla polizia ai procuratori aggiunti Giuseppe Amendola e Nello Rossi, così come al pm Rodolfo Sabelli, sarebbero oltre venticinque targhe di alcuni tir in prima linea nello sciopero selvaggio di questi giorni. I proprietari dei mezzi saranno ora identificati e dovranno fornire una spiegazione al perché hanno impedito, oltre al passaggio degli automobilisti, anche la circolazione di carburanti, alimenti e generi di prima necessità. Da segnalare ieri anche l`arresto di tre persone accusate di furto aggravato perché sorprese dai carabinieri a svuotare i serbatoi di alcuni autocarri parcheggiati in strada per il blocco dei tir. Con la sospensione della protesta, si contano i giorni per tornare alla normalità. Sette quelli necessari per riempire gli scaffali vuoti dei supermercati contro le quarantotto ore utili per riportare i distributori ad un servizio sufficiente. Resta il peso delle denunce delle associazioni di categoria e delle istituzioni. Mentre ieri il sindaco di Roma, Walter Veltroni, incontrava i rappresentanti di Ama, Atac e Trambus per “predisporre un piano a garanzia del diritto alla mobilità“ e Cotral annunciava la soppressione di alcuni collegamenti della tratta che collega la capitale a Viterbo, il Codacons ha chiesto di “incriminare gli organizzatori dei blocchi dei tir per associazione a delinquere“ ed esposti contro la serrata degli autotrasportatori sono stati presentati da altre sigle come Adoc, Adusbef e Federconsumatori. Gestori di supermercati e distributori hanno denunciato danni ingenti. Migliaia di euro di incassi persi ogni giorno per un blocco che non ha risparmiato nessuno. Neppure la cultura e le marionette posto che, a causa dello sciopero, è stata cancellata l`Aida prevista ieri sera al Teatro Olimpico. I camion con le 220 marionette di Carlo Colla e figli sono rimasti bloccati in autostrada. Quel ch`è certo è che non hanno potuto protestare. SETTE GIORNI saranno necessari per tornare alla normalità nei supermercati, mentre ci vorranno 48 ore per rifornire i benzinai rimasti a secco di carburante.

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