15 Settembre 2017

BLOCCO BENI LEGA: CODACONS SI COSTITUIRA’ PARTE CIVILE MA FONDI VANNO BLOCCATI DOPO SENTENZA DEFINITIVA

     

    ASSURDO BLOCCARE ATTIVITA’ DI UN PARTITO DOPO SENTENZA DI PRIMO GRADO

     

    Il Codacons si costituirà parte civile nel procedimento di appello sul caso dei fondi della Lega Nord, e se saranno accertati illeciti chiederà un risarcimento per conto della collettività in relazione all’uso scorretto dei soldi pubblici.
    L’associazione, tuttavia, ritiene un provvedimento abnorme il blocco dei beni della Lega disposto ieri dal Tribunale di Genova. “Non è possibile bloccare l’attività di un partito politico prima dell’emissione di una sentenza definitiva da parte dei tribunali – spiega il presidente Carlo Rienzi – Questo perché in Corte d’Appello o in Cassazione la decisione di primo grado potrebbe essere totalmente ribaltata, una circostanza che provocherebbe un evidente danno alla Lega, i cui fondi nel frattempo risulterebbero ingiustamente sotto sequestro”.
    In tal senso il Tribunale può sostituire il sequestro preventivo con una fideiussione bancaria di importo pari alla somma sottoposta al blocco, così da permettere alla Lega di continuare la propria attività politica ottenendo il rispetto delle sentenze in caso di condanna definitiva – conclude il Codacons.

     

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