10 Ottobre 2007

BLOCCO AUTO IN LOMBARDIA: BOOM DI PROTESTE IN VISTA DEL 15 OTTOBRE

BLOCCO AUTO IN LOMBARDIA: BOOM DI PROTESTE IN VISTA DEL 15 OTTOBRE
 

IL CODACONS CONSIGLIA DI NON PAGARE LE MULTE E PRESENTARE RICORSO

 

LA LOMBARDIA BLOCCA I VEICOLI MA NON VUOLE DARE I CONTRIBUTI PER LA ROTTAMAZIONE

Il 15 ottobre dovrebbe scattare il blocco per 12 ore dei veicoli non catalizzati (euro 0 e diesel euro 1) stabilito dalla Regione Lombardia. Boom di proteste da parte di automobilisti beffati dal provvedimento ed impossibilitati ad acquistare altri veicoli.
La Regione, non solo ha stanziato appena 25 milioni di euro per incentivare la sostituzione o la trasformazione dei mezzi più inquinanti, ma ha poi stabilito restrizioni così forti da impedire l’accesso al già esiguo contributo.
Basti pensare che bisogna risiedere in un comune appartenente alla zona 1, ossia il bando riguarda i residenti di solo 210 comuni sui 1.546 della Lombardia, pari al 13,58%. Ci sono province, come ad esempio quella di Como, la cui vita economica e sociale è strettamente collegata con Milano, eppure solo gli abitanti di 14 comuni su 162 potranno presentare domanda, ossia l’8,6%.
Inoltre bisogna avere un reddito Isee uguale o inferiore a 18.000 Euro, in pratica o si è così poveri che non ci può certo permettere l’acquisto di un veicolo o si è evasori. Infine solo le persone fisiche potranno accedere al bando.
Il Codacons, in attesa che la Corte Costituzionale si pronunci (l’udienza è prevista per l’11 dicembre p.v.) consiglia agli automobilisti eventualmente multati di non pagare immediatamente la sanzione, ma di attendere i 60 giorni dall’atto di notifica, così da verificare l’esito del pronunciamento della Corte Costituzionale ed eventualmente impugnare la multa dinanzi al Giudice di pace.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this