Bloccato un altro treno carico di cimici
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- Alto Adige
- Trentino extra
E` sempre il Lecce-Bolzano. Un turista ha presentato denuncia alla Polfer di Trento Bloccato un altro treno carico di cimici Ispezione dell`Asl. Duro richiamo a Trenitalia: “Le carrozze non venivano pulite da giorni“ Due viaggiatori al Pronto soccorso Il Servizio igiene trova decine di cimici
TRENTO. Di nuovo sporco e carico di cimici. L`Espresso Lecce-Bolzano, ieri mattina, è stato bloccato ancora una volta alla stazione di Bolzano dopo un viaggio allucinante per i passeggeri saliti a Napoli e Roma. A Verona due sono finiti al Pronto soccorso, a Trento uno si è presentato negli uffici della Polfer con un sacchetto pieno di insetti vivi e morti. Proteste all`arrivo nel capoluogo altoatesino. Durissimo il rapporto del primario del Servizio igiene pubblica Josef Simeoni dopo l`ispezione delle carrozze: “Non venivano pulite da giorni“. Nemmeno 24 ore dopo le scuse e le promesse di Trenitalia, ci risiamo: il Lecce-Bolzano di nuovo zeppo di cimici. Sporco come non mai, lurido, incrostato di grassi e polveri. Non sono le stesse carrozze dove una signora di Rovereto, Anna Maria Fiorellineto, è stata punta martedì notte su tutto il corpo. Sono vagoni “nuovi“. Che avrebbero dovuto essere puliti, controllati, ripassati fino a fondo con i getti a vapore, come giovedì prometteva il dirigente di Trenitalia Vincenzo Saccà annunciando “un piano straordinario di disinfestazione“. Invece niente, il copione si è ripetuto. Identico. Nuovo viaggio, vecchie cimici. “Lo carrozza era un immondezzaio“, racconta R.B., bolzanino di 40 anni, salito a Roma. A Firenze la situazione era già chiara: prurito sul collo e sulle braccia. I passeggeri si controllano a vicenda, ispezionano le poltrone centimetro per centimetro. “Vedo svolazzare qualcosa – racconta ancora R.B. -. Liscio con la mano il sedile, mi rimane sul palmo una manciata di insetti morti“. Cimici. Piccole. Rosse e marrone. Già piene di sangue. Nello scompartimento tutti si grattano. Scatta la psicosi da zecca. “E` salita un`incazzatura generale a livelli stellari“. Prima di Bologna i passeggeri fermano il capotreno. Urla, proteste. Il ferroviere invita tutti a stare calmi. “Ci ha fatto cambiare scompartimento“. Ma la musica non cambia. Cimici dappertutto. A Verona scendono in due e vanno al Pronto soccorso. A Trento, un romano di 65 anni si infila dritto negli uffici della Polfer con un sacchettino di insetti morti. “Abbiamo viaggiato con questi. Regalo di Trenitalia, vedete voi“. Alle 7.40 squilla il telefonino dell`ispettore capo della Polfer di Bolzano Vincenzo Tommaseo. “Ci risiamo – gli dicono i colleghi da Trento – blocca quel treno“. Alle 8.30 l`Espresso è fermo al binario 5 della stazione di Bolzano. La gente scende indiavolata. Minaccia denunce. Tommaseo mette sotto sequestro i vagoni, fa bloccare gli sportelli e sorvegliare il convoglio da un agente. Parte la segnalazione al Servizio igiene e sanità pubblica dell`Azienda sanitaria. Secondo caso in tre giorni. A mezzogiorno arriva il primario Josef Simeoni per l`ispezione. Controlla tutta la carrozza, scompartimento per scompartimento. Un disastro. Sulle poltrone: grasso, polveri, peli, tracce organiche. Resti di cibo mummificati, lì da giorni se non da settimane. Una situazione igienica al di là del bene del male. Simeoni prende appunti. Tasta le imbottiture. Raccoglie cimici morte e vive. Le infila nelle provette. Nel pomeriggio invia un rapporto durissimo alla direzione di Trenitalia. Poche righe, ma c`è tutto: gli scompartimenti sono così sporchi da far pensare che le carrozze non vengano pulite da giorni. Insomma, una negligenza grave, visto che, secondo regolamento, dovrebbero essere lustrate da cima a fondo quotidianamente. Simeoni ordina a Trenitalia “una pulizia ordinaria e straordinaria“. E la “disinfestazione idonea e sicura immediata“. Ieri sera il convoglio è ripartito per Napoli dove dovrebbe avvenire la “sanificazione“. Il problema, spiegano alla direzione provinciale delle Ferrovie, è nella pulizia dei treni nelle città del sud. Appalti al ribasso, dubbi sulle società che vincono le gare, manodopera sottopagata e a bassissima specializzazione. “Non c`è nessun controllo, nessuno sa se (e come) le pulizie vengano fatte“, ammette un dirigente. Sul caso di Bolzano interviene anche il Codacons che chiede “indagini a tappeto per verificare il livello di pulizia e igiene dei convogli“. A livello locale si sta muovendo il Centro consumatori che ha raccolto numerose segnalazioni. Da Trenitalia ieri sera un comunicato che sa di beffa: “Il piano straordinario di disinfestazione di tutte le vetture impiegate sulla media e lunga percorrenza si è concluso“. Evidentemente, non per il Lecce-Bolzano.
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