29 Aprile 2002

Bloccati per ore su un Eurostar: il giudice condanna le Ferrovie

Bloccati per ore su un Eurostar: il giudice condanna le Ferrovie a risarcire i passeggeri


Controesodo serale, code in mezza Italia
Caos in Toscana, disagi a Milano e Roma. Maltempo il primo maggio, ma solo al Nord


ROMA – La società Autostrade nei giorni scorsi ci aveva provato: un appello per far cambiare gli orari del rientro ed evitare le code. Ma non ha funzionato. Non al mattino, perlomeno: il bel sole splendente ieri su quasi tutta la Penisola ha spinto troppo pochi automobilisti ad anticipare il rientro del ponte più lungo di questa primavera. Ed è stato perciò verso il tardo pomeriggio e la prima serata che le autostrade, l?Autosole prima di tutte, si sono trasformate in lunghi e ininterrotti serpentoni, le automobili in marcia praticamente a passo d?uomo. Un inferno di lamiere in grado di far dimenticare i benefici del riposo del lungo weekend . Anche se la società Autostrade, in realtà, si dichiara abbastanza soddisfatta dei risultati: loro avevano temuto una paralisi totale della rete. E si sono accontentati di questi serpentoni in qualche modo scorrevoli. Chissà cosa succederà alla fine del prossimo immediato ponte, subito dopo il primo maggio . Che però non promette, purtroppo, un tempo troppo splendido e accattivante.


POCO SOLE SUL PRIMO MAGGIO – Saranno le regioni del Nord le più danneggiate durante la giornata della Festa dei lavoratori. Per mercoledì, infatti, il colonnello Mario Giuliacci del centro meteo Epson, promette raggi splendenti al Centro e al Sud. Spiega Giuliacci: «Dall?Atlantico arriverà un?altra perturbazione nelle regioni del Nord e porterà nuvole prima sulle Alpi e sulle regioni del Nord-Ovest e nel pomeriggio e nella serata porterà piogge praticamente in tutto il Settentrione d?Italia». Piogge che giovedì si estenderanno anche al centro, soprattutto nelle regioni interne, come parte delle Marche, Umbria e parte del Lazio. Nuove piogge anche nella giornata di oggi, praticamente ovunque, tranne che in Calabria, Sicilia e Sardegna. Andrà meglio, molto meglio, domani, 30 aprile. Garantisce il colonnello: «Splenderà un bel sole su quasi tutta l?Italia, con l?unica eccezione delle Dolomiti, delle Venezie e qualche pioggia in Friuli Venezia Giulia».



TRAFFICO IN AGGUATO – Si è paralizzata in Toscana ieri la circolazione dell?Autostrada del Sole. Ma anche a Melegnano c?è voluta la pazienza di Giobbe prima di poter raggiungere l?agognato casello. La stessa pazienza che ha dovuto accompagnare gli automobilisti in rientro a Roma, bloccati da 15 chilometri di code tra Roma nord e Ponzano, ma anche verso sud fra Ceprano e Frosinone. Forti disagi anche sui tratti liguri dell?Autostrada dei Fiori e sulla statale Aurelia. E, purtroppo, anche nel controesodo di ieri non si è potuto evitare il solito drammatico bollettino di quella che sulle strade sembra sempre una guerra. Sono stati infatti almeno sei gli incidenti mortali che hanno insanguinato la fine di questo breve esodo primaverile.
Non c?è da sperare nelle previsioni del traffico per il rientro dal prossimo ponte. Già annunciate le code per il prossimo controesodo, con picchi previsti per le ore centrali della giornata di martedì e la mattina di giovedì. Ed è per questo che la società Autostrade ha deciso di sospendere fino al 2 maggio tutti i lavori sulla rete, eccetto cinque cantieri non rimovibili. Ovvero: sulla A1 tra Orte e l?allacciamento Roma Nord in entrambe le direzioni; sulla A1 tra San Vittore e Caianello in entrambe le direzioni; sulla A16 tra Benevento e Avellino Est in direzione di Napoli; sulla A3 tra Angri e Salerno in entrambe le direzioni.



IL TRENO EUROSTAR AL BUIO – Successe un maggio di quattro anni fa, in un caldo pomeriggio. Alle porte di Roma, all?altezza di Capena, i passeggeri dell?Eurostar partito da Napoli e diretto a Milano rimasero prigionieri per quattro ore dentro la galleria di Monte Collarino. Senza luce. Senza aria condizionata. Con le portiere bloccate. Alla fine di quell?incubo tre passeggeri decisero di fare causa alle Ferrovie e di chiedere un risarcimento danni. Aiutati dal Codacons, dall?avvocato Manuela Sorrentino, sabato hanno avuto ragione: le Ferrovie sono state condannate ad un risarcimento danni. Ovvero: 750 euro a testa, oltre altri 200 euro per le spese legali. Così ha deciso Bruno Bientinesi, giudice di pace di Roma.

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