24 Febbraio 2013

Blitz dei Nas in un deposito della Noce Sequestrata una tonnellata di carne

Blitz dei Nas in un deposito della Noce Sequestrata una tonnellata di carne

Il sospetto _ ma in realtà è ormai quasi una pista investigativa _ è che in città per il mercato della carne ci siano due binari paralleli. Il primo, destinato alle macellerie e quindi più soggetto a blitz o ispezioni, preciso e con le carte in regola; l’ altro rivolto invece agli ambulanti e per questo meno controllato. Venerdì, a distanza di una ventina di giorni dall’ ultima operazione, i carabinieri del Nas hanno sequestrato un nuovo carico di prodotti in cattivo stato di conservazione in un deposito nella zona della Noce. All’ interno i militari hanno trovato cinque celle frigo, di cui quattro perfettamente funzionanti e con i prodotti sistemati nel rispetto delle norme igieniche, mentre nella quinta c’ erano 900 chili di interiora e frattaglie destinati probabilmente ad ambulanti abusivi che ne avrebbero ricavato stigghiole. In questo caso il titolare del macello _ lo stesso che a inizio mese era stato bloccato nella zona di Mezzojuso con un furgone carico di stigghiole e altre frattaglie _ all’ interno del deposito aveva stipato prodotti di ogni tipo (soprattutto bovine, suine, pollame ed ovine) che presentavano estese bruciature da freddoe una copiosa presenza di ghiaccio, conseguenze della rottura dei sacchetti (peraltro non per alimenti) impiegati per il loro stoccaggio. Il titolare dello stabilimento è stato denunciato per detenzione di alimenti in cattivo stato di conservazione. I prodotti sequestrati _ i 900 chili rinvenuti all’ interno di una delle cinque celle _ verranno invece distrutti. L’ indagine che ha portato al blitz di venerdì prende spunto da un’ altra operazione. A inizio mese, infatti, i Nas avevano bloccato un carico proveniente da Mezzojuso e destinato al mercato cittadino. Anche in quel caso la carne era disidratata e con evidenti bruciature da freddo. Durante il controllo all’ interno dell’ allevamento i militari hanno trovato anche altre irregolarità come la mancanza di alcuni pannelli del controsoffitto, attrezzature sporche, pavimentazione rotta, intonaci distaccati, residui di sporcizia non rimossa. Gli investigatori del nucleo antisofisticazione stanno adesso cercando di stabilire se questi due sequestri sono legati a casi isolati o a una prassi consolidata. Tra i banchi di negozi e macellerie, infatti, è ormai difficile trovare prodotti scadenti o in cattivo stato di conservazione. Sia perché i clienti sono più esigenti, ma anche per via di un maggiore rischio di controlli che ha portato i rivenditori ad essere particolarmente cauti. Per questo i carabinieri hanno cominciato a passare al setaccio la parte di mercato che riguarda i grossisti e i macellai che possiedono depositi. Già in passato il Codacons, per bocca del suo segretario nazionale, Francesco Tanasi, ha parlato di attentato alla salute degli ignari consumatorie ha esortato i carabinieri ad estendere i controlli a tappeto in tutta la Sicilia su tutte le attività commerciali con l’ augurio che possano essere applicate le pene più severe previste in merito dalla legge.

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