11 Agosto 2010

Blitz anti-ogm a Vivaro Scattano le denunce

Blitz anti-ogm a Vivaro Scattano le denunce
 

PORDENONE. Una guerra a suon di denunce. La procura si prepara a denunciare i 60 disobbedienti per la devastazione del campo sequestrato a Vivaro nell’ ambito dell’ i nchiesta degli ogm. Il Codacons denuncia il conduttore del campo, Giorgio Fidenato, leader di Agricoltori federati. E ancora, Fidenato è pronto a denunciare tutti i politici – da Luca Zaia a Claudio Violino – che hanno parlato di contaminazione. Il sipario sul caso degli ogm in Friuli non pare destinato a calare.Il blitz dei no global ha alzato i toni dello scontro giudiziario e politico. Le denunce. Il presidente nazionale del Codacons, Carlo Rienzi ha detto che "quel campo rappresentava una pesante illegalità, pertanto chi l’ ha distrutto ha solamente ristabilito la legalità e quindi non è punibile". Ma a valutare questo sarà la magistratura visto che i 60 no global saranno iscritti nel registro degli indagati come già toccato agli attivisti di Greenpeace, i primi a violare i campi "presunti" ogm (l’ ufficialità, almeno da parte della magistratura, ancora non c’ è). Ma le accuse formulate dalla magistratura sono solo un capitolo di questa vicenda. Ci sono poi le accuse politiche. Centrosinistra. "In tema di colture ogm abbiamo almeno due certezze: che non le vogliamo in Friuli Venezia Giulia e che il governo finora se n’ è lavato le mani", attacca il segretario regionale del Pd, Debora Serracchiani. Dalla Commissione europea, l’ ultima raccomandazione, è arrivata "meno di un mese fa e permette agli Stati membri di autorizzare, restringere o vietare la coltivazione di organismi geneticamente modificati entro i propri confini; così come permette di escludere la coltivazione di ogm da vaste zone del loro territorio nazionale. Ce n’ è abbastanza perché il Governo e la Regione decidano di cominciare a muoversi". Aggiunge il capogruppo in consiglio regionale Gianfranco Moretton: quanto accaduto "ci preoccupa e deve preoccupare tutti quelli che hanno responsabilità in merito poiché ancora la conoscenza scientifica non consente di fornire garanzia assoluta su questo tipo di prodotto. E noi non vogliamo essere cavie inconsapevoli di una scelta che ha più il sapore di speculazione che di sperimentazione. Mi auguro, pertanto che il presidente Tondo e l’ a ssessore regionale all’ agricoltura possano a breve dare rassicurazioni in merito accompagnate da provvedimenti e scelte dirette esclusivamente alla tutela e salute dei cittadini". Per il consigliere di Idv Enio Agnola "deve prevalere ancora il principio di precauzione a favore della salute dei cittadini e il compito della politica regionale è quello di tutelare la nostra agricoltura rispetto agli interessi delle multinazionali che stanno dietro le politiche delle coltivazioni geneticamente modificate. Non esistono le condizioni per inserire nella nostra provincia tali coltivazioni in quanto l’ assenza di rischi per ambiente e coltivazioni tradizionali è ancora tutta da verificare". Il centrodestra. Il senatore Ferruccio Saro formula un appello trasversale in modo che "si ripristini quanto prima il rispetto delle normative e si attendano i pronunciamenti degli organi competenti, evitando di condurre lo scontro a livelli insostenibili. I campi oggetto del blitz dei no global erano posti sottosequestro dalla magistratura: bisognava attendere l’ esito delle indagini. Anticipare con gesti eclatanti il corso degli accertamenti non è di certo un segno di civiltà, né di democrazia. Ognuno può far valere le proprie idee legalmente e senza calpestare lo Stato di diritto". Per il coordinatore regionale del Pdl del Fvg, Isidoro Gottardo, "più che mai sugli ogm servono regole generali fatte rispettare e non piccole patrie dove ognuno si regola come crede". "Prendiamo atto che Luca Zaia è il neo ministro dei No-global", ha affermato il deputato Angelo Compagnon, coordinatore Udc del Friuli Venezia-Giulia. "Il blitz è un fatto grave. E che il presidente di una Regione, invece di stigmatizzare l’ episodio, esprima addirittura apprezzamenti per un’ azione illegale – secondo Compagnon – è inaudito". Confagricoltura. Apre alla sperimentazione Confagricoltura Fvg: "Abbiamo sempre proposto di partire con ricerca e sperimentazione, meglio se pubblica, che sola può dare risposte precise agli agricoltori e ai consumatori. A nostro avviso – dice il presidente Giorgio Colutta – aprire il discorso ogm significa anche garantire la coesistenza tra coltivazioni ogm, tradizionali e biologiche, nel pieno rispetto della legalità". ©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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