15 Aprile 2008

Blitz anti pirati della strada, i Cc ritirano nove patenti





Nove patenti ritirate è il bilancio dei controlli eseguiti dai Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma lungo le principali arterie della capitale nel fine settimana.
I militari hanno vigilato al fine di prevenire infrazioni al codice della strada e effettuato controlli per la guida in stato di ebbrezza alcolica che, anche di recente, è stata la causa di numerose vittime. Posti di controllo, avvalendosi degli etilometri in dotazione, sono stati effettuati dalle gazzelle del Nucleo Radiomobile di Roma, in particolare, su viale Egeo e via dei Fori Imperiali. Nove persone sono state trovate positive al test, 6 italiani e 3 stranieri, per le quali è scattata la segnalazione all’Autorità Giudiziaria per guida in stato di ebbrezza ai sensi dell’art. 186 C.d.s. I controlli proseguiranno ininterrottamente anche nei prossimi giorni.
“Dopo la domenica appena trascorsa, caratterizzata dalla morte di 4 pedoni, il Codacons lancia una battaglia in favore del rispetto del Codice della Strada. I pedoni sono sempre più a rischio in molte città italiane, e i casi tragici di questi giorni lo dimostrano chiaramente.
La responsabilità del preoccupante incremento del numero di pedoni investiti e uccisi è da ricercarsi soprattutto nella scarsità dei controlli sulle strade, e nel numero esiguo di multe elevate rispetto a gravi violazioni che oramai sono diventate la regola”. Lo afferma, in una nota, il presidente Codacons, Carlo Rienzi. “A tutela della categoria dei pedoni – prosegue Rienzi – abbiamo deciso di presentare un esposto alle Procure della Repubblica territorialmente competenti per le morti di ieri (Roma, Napoli, Salerno e Lanciano) nel quale si chiede di accertare anche il comportamento dei prefetti e della Polizia municipale dei quattro comuni.
In sostanza vogliamo sapere quanti e quali controlli siano stati disposti ed eseguiti nel corso dell’ultimo anno lungo le strade delle quattro città, e quante sanzioni siano state elevate per la violazione dell’art. 191 del Codice della Strada, che disciplina severamente il ‘Comportamento dei conducenti nei confronti dei pedoni’”.
“Questo perché – conclude il presidente Codacons – la mancanza di sanzioni e di seri sistemi di repressione delle infrazioni, spinge gli automobilisti a infrangere con regolarità le disposizioni, a spese dell’anello più debole, ossia il pedone, che ci rimette con la propria vita”.
“Una serata in cella a smaltire la sbornia e la ‘permanenza’ si protrae più a lungo se si aggrediscono gli agenti delle forze dell’ordine”. Lo dichiara, in una nota, Luigi Camilloni, presidente dell’Osservatorio
Sociale in merito all’allarme ubriachi al volante. “Il primo e più efficace strumento per il contrasto dello stragismo stradale – prosegue – è quello di elevare il numero e la qualità dei controlli, della reale effettività della sanzione ma soprattutto dell’obbligatorietà di sottoporsi al controllo del tasso
alcolemico. Visto che in Italia la certezza della pena sembra essere diventata un optional, cominciamo a comminare pene certe ed applicabili, senza esagerazioni, dove chi sbaglia paga sempre e non a giorni alterni. Riflettiamo anche sul sistema anglosassone che manderebbe gli ubriachi ad assistere le vittime della strada rimaste paraplegiche: sicuramente li farebbe riflettere molto di più di una semplice multa o la sospensione della patente stessa. Servono controlli severi ed un maggior numero di pattuglie nelle ore notturne e non ridurre le penalizzazioni ad un fatto meramente economico”.

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