14 Settembre 2019

Blackout trasporti passeggeri metro a piedi nel tunnel

giornata da incubo. al buio le banchine della metro a a termini. poi guasto sulla b verso colosseo. soccorso un disabile. assalto alle navette
di Valentina Lupia Come una giostra che finisce il suo giro, un treno della metropolitana, in pieno centro, si è fermato a causa di un guasto alla rete aerea. Via gli auricolari, su i telefoni per avvertire che si sarebbe arrivati con un po’ di ritardo. Poi il buio del tunnel. Da percorrere a piedi. È stato il buio il fil rouge della giornata di passione che hanno vissuto ieri gli utenti dei trasporti pubblici. Prima con un blackout di ore negli spazi della metro A a Termini, durato dalle 6.40 alle 11.10, risolto senza chiudere la stazione. Poi il guasto sulla linea B che ha costretto l’ Atac a interrompere la circolazione tra San Paolo e Castro Pretorio, poi fino a Policlinico. Prima si parlava di rallentamenti, di dieci minuti d’ attesa. Poi alle 10.50 due convogli che erano in galleria tra Circo Massimo, Colosseo e Cavour non hanno più ricevuto alimentazione e si sono fermati. I sindacati parlano di cavi recisi, ma Atac genericamente di ” guasto”. Dopo qualche minuto le vetture sono state evacuate. Le porte si sono aperte e i passeggeri si sono ritrovati nel buio della galleria. « Vedevamo qualcosa solo grazie alle luci della metropolitana che erano ancora accese e a qualcuna d’ emergenza – spiega Giulia Pelli che dopo la disavventura si è fermata a un bar nei pressi del Colosseo – Poi il personale dell’ Atac ci ha guidato fino alla banchina » . « Eravamo tutti in fila indiana e abbiamo camminato per oltre cento metri – aggiunge Marika, la sua amica – Nessuno ci diceva cosa fosse successo. Se avevamo paura? Di sicuro non eravamo tranquilli ». Padri e madri hanno preso i figli in braccio, molti hanno dato la mano ai più anziani, anche se non li conoscevano. In metro è rimasto solo un turista. Suo malgrado. La sua sedia a rotelle non entrava infatti sulla passerella d’ emergenza. Per trasportare l’ uomo alla banchina è stato necessario l’ intervento ( erano le 11.30 circa) dei vigili del fuoco, del 118 e del personale medico. «E chissà cosa sarebbe accaduto se si fosse verificato un incendio – tuona Elio Rosati, segretario regionale di Cittadinanzattiva – Non si tratta solo di “un guasto”, qui si rischia ogni giorno». Intanto migliaia di lavoratori, studenti e turisti se la stavano vedendo con le, poche navette sostitutive. Per riuscirne a prenderne una, in molti hanno dovuto aspettare che passassero due o tre vetture. L’ alternativa sarebbe stata quella di stare stretti come sardine. Così, chi non era in ritardo, è stato disposto ad aspettare per lasciare gli ultimi centimetri quadrati di autobus a chi, viceversa, andava di corsa. Alice Melloni era una di quelle: « Dovevo correre a lavoro, è uno dei miei primi giorni. Ho provato a cercare una Car2Go o una Enjoy, ma niente. Il taxi? Troppa fila. Prenderei una bici, peccato non avere a Roma un bike sharing». Poi è salita sull’ ultimo spazietto disponibile sul bus, con l’ accortezza di togliere la borsa dalla spalla e di tenerla alta sulla testa. Nel tentativo di stare un po’ più comoda. « Fanno prima a comunicarci quand’ è che riapre la metro B», ha detto un altro cittadino. Un altro ancora: « Dopo un’ estate di lavori sulla linea A ci tocca questo casino sulla B: stiamo punto e a capo». Chiede interventi immediati, il Codacons: «Servono provvedimenti urgenti per garantire la sicurezza degli utenti», dice il presidente Carlo Rienzi, mentre l’ Associazione Codici avvierà una class action per tutelare i passeggeri evacuati questa mattina a piedi lungo le gallerie della linea B. «È arrivato il momento che qualcuno si assuma le sue responsabilità » , spiega l’ avvocato di Codici Carmine Laurenzano. Per questo, Ilaria Piccolo ( Pd), vicepresidente della commissione Mobilità in Comune, chiede «le dimissioni dei vertici Atac: la metro a Roma è in rovina » . E infatti il buio dei trasporti pubblici permane. Quella di ieri, finita alle 14, è stata solo una delle tante giornate nere per i romani che quotidianamente si spostano con i mezzi. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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