13 Febbraio 2015

Blackout neve, Enel paga i disagi: «Così arriveranno i rimborsi»

Blackout neve, Enel paga i disagi: «Così arriveranno i rimborsi»

Dopo i disagi e le polemiche l’ Enel comunica le modalità di risarcimento per imprese e cittadini che a causa della nevicata della scorsa settimana hanno subito pesanti disservizi con la fornitura di corrente elettrica, rimanendo al buio per giorni, come successo in diversi Comuni della provincia. «Le cifre andranno da poche decine a centinaia di euro» aveva spiegato Livio Gallo, direttore della divisione infrastrutture e reti globali del colosso dell’ energia. Ieri l’ Enel ha precisato che «non sarà necessario presentare alcuna domanda o richiesta per ottenere gli indennizzi automatici, previsti dall’ Autorità per l’ energia elettrica, perché i clienti troveranno la somma direttamente accreditata nella bolletta del loro venditore di energia entro 60 giorni dai disagi e sarà riconosciuta indipendentemente dalla responsabilità all’ origine dell’ interruzione della fornitura». Gli importi saranno calcolati sulla base di parametri stabiliti dall’ Autorità, tra cui la durata dell’ interruzione, il numero di abitanti della zona interessata dal guasto e la tipologia di cliente. Nello specifico hanno diritto al rimborso i clienti di bassa tensione (inferiore a 1 kV, la più usata nella maggior parte degli impianti elettrici civili e industriali) che hanno subito un’ interruzione di almeno 8 ore nei Comuni con più di 50 mila abitanti, 12 ore per quelli tra i 5 mila e i 50 abitanti, e oltre 16 ore per i centri più piccoli. Per quanto riguarda la media tensione (tra 1 kV e 35 kV, acquistata da grandi utenti che poi la riducono in bassa tensione) le interruzioni devono essere di almeno 4 ore nelle città con più di 50 mila abitanti, di 6 ore tra i 50 mila e i 5 mila residenti, maggiore alle 8 ore per gli altri. «I soldi saranno rimborsati entro la prima fatturazione utile» ha sottolineato l’ Enel. «Le scuse ci fanno piacere, ma quanto accaduto non dovrà più ripetersi in futuro – commenta il presidente della Regione, Stefano Bonaccini -. Oltre a rimborsare i danni l’ Enel deve proporci anche un piano per le manutenzioni. Stiamo facendo una stima dei danni per il maltempo da trasmettere al governo. Nel frattempo abbiamo stanziato 5 milioni di euro per le urgenze». Venerdì scorso sono state oltre 200 mila le utenze saltate in tutta la regione a causa dei cavi spezzati dal gelo e dagli alberi crollati sui tralicci. Vari Comuni e associazioni di consumatori, tra le quali il Codacons, si stanno muovendo per organizzare delle class action contro la società. Un’ eventualità dalla quale non si è tirato indietro Alberto Vacchi, presidente di Unindustria Bologna, che aveva definito le giornate di caos «una follia intollerabile», annunciando «supporto alle ditte intenzionate a voler fare causa». Anche la Cna aveva parlato di «gravi danni per centinaia di aziende dell’ Appennino». Confabitare mette a disposizione gratuitamente i suoi legali a chi ha intenzione di fare causa all’ Enel, sia individualmente che collettivamente. Intanto monta la rabbia dei sindaci stremati dalla nevicata e dai blackout dei giorni scorsi: per Daniele Ruscigno, primo cittadino della Valsamoggia, «il bilancio è drammatico e il calcolo dei danni è solo all’ inizio, ma la Città metropolitana non ha risorse economiche per affrontare l’ emergenza». Mauro Giordano.
mauro giordano

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