Blackout, ancora una tregua
-
fonte:
- Gazzetta del Sud
Blackout, ancora una tregua
ROMA ? Ancora due giornate di tregua, ieri e oggi, sul fronte black-out. Ma il sistema resta al limite del collasso: i tecnici stanno lavorando su un equilibrio domanda-offerta che si gioca sul filo di lana, lo stesso ministro delle Attività produttive Antonio Marzano sottolinea di non poter «giurare» sul fatto che nei prossimi giorni l`emergenza non possa riproporsi e il responsabile della protezione civile, Guido Bertolaso, non esclude l`ipotesi di proclamare lo stato di emergenza. Mentre ieri il tilt, che giovedì scorso aveva visto sei milioni di italiani alle prese con ascensori bloccati e semafori spenti, è stato scongiurato e anche per stamane il Grtn ha già anticipato che non ci dovrebbero essere problemi, si comincia a ragionare sulle misure da adottare per affrontare una crisi strutturale che è destinata a protrarsi nel tempo. I tecnici ricordano che a fronte di un offerta debole ? per una carenza di centrali e di capacità di importazione limitata ? l`unica strada per il momento è quella di invitare, da un lato i cittadini al risparmio. E dall`altro gli operatori aspettano con ansia il decreto legge annunciato da Marzano, che dovrebbe prevedere un aumento dei limiti consentiti per le temperature delle acque di scarico nei fiumi delle centrali, consentendo agli impianti di produzione di lavorare a ritmi più sostenuti anche con il caldo di queste settimane. Dal provvedimento ? aveva detto lo stesso ministro ? si possono avere infatti circa duemila mw in più. Una quantità non indifferente quindi, considerato che i tecnici del gestore della rete stanno lavorando in queste ore sul crinale di un equilibrio tra domanda e offerta che rischia di saltare solo per poche centinaia di mw. Di consumi cioè pari a quelli di 500-800 mila famiglie. L`Enel intanto prepara il suo piano anti-black-out che come ha anticipato l`ad Paolo Scaroni sarà esaminato domani dal Cda: un piano di emergenza che, secondo le prime indicazioni, prevede la possibilità di fornire al paese 1.200 mw in più in un anno, riattivando solo per i momenti di emergenza, le centrali che la Spa ha dovuto fermare per rispettare le quote di mercato imposte dalla liberalizzazione. E, ancora, il piano di Scaroni prevederebbe la possibilità di anticipare un investimento per la trasformazione di un ciclo combinato che permetterebbe, entro ventiquattro mesi, di aumentare l`offerta di altri 400 mw. Mentre la procura di Roma ha archiviato come «non costituente reato» la denuncia presentata dal Codacons nei giorni scorsi nei confronti dell`erogatore italiano di energia elettrica, in seguito al black-out, continuano le polemiche. Il responsabile energia della Margherita, Gianni Vernetti, chiede intanto al governo a riferire alle Camere in merito «alla reale gravità della situazione e alle misure che intende adottare per affrontarla».
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- VARIE
-
Tags: black out, elettricità, enel, energia, grtn, Guido Bertolaso, marzano, Procura di Roma
