13 Settembre 2005

Black out volontario di cinque minuti e protesta sotto la Banca d?Italia

Domani astensione dalla spesa proposta dalle associazioni dei consumatori e dalla Coldiretti


Sciopero contro il caro-prezzi


Black out volontario di cinque minuti e protesta sotto la Banca d?Italia




Roma. Abbassare prezzi e tariffe, perchè il Paese davvero non ce la fa più: dai costi energetici, a quelli alimentari, dal caro-scuola, a quello dei trasporti, per non parlare dei premi assicurativi e delle spese bancarie. È questo l?obiettivo con cui l?Intesa Consumatori insieme alla Coldiretti hanno indetto il V sciopero della spesa, previsto per domani, a cui per la prima volta aderiscono anche la Cgil e la Uil. Mai come quest?anno viene sentita questa protesta, che deve spingere il Governo a intervenire immediatamente, con azioni concrete senza temporeggiare con leggi e stanziamenti. Una giornata che avrà anche una forte connotazione politica, visto che domani si terrà una manifestazione davanti a Banca d?Italia anti-Fazio dove, per l?occasione verranno distribuite magliette in 10 diverse lingue (napoletano compreso) con lo slogan «Fazio vatt?enne». Altri sit-in sono previsti anche a piazza Montecitorio davanti al Parlamento, a Catania e a Genova.
Una giornata che sarà comunque improntata al risparmio a tutto tondo, evitando quindi acquisti di ogni genere, spuntini al bar, cene al ristoranti e poi ancora autobus, auto, ma anche telefoni, telefonini e televisione. Ma non è finita qui perchè tra le 11,30 e le 11,35 è stato promosso un black out volontario di 5 minuti. Codacons, Adusbef, Federconsumatori e Adoc con i loro rispettivi presidenti si rivolgono non solo alle famiglie, ma anche alle imprese e ai lavoratori, i cui interessi vengono costantemente disattesi. Del resto i numeri degli aumenti verificati dal 2001 al 2004 parlano chiaro: il 29,5% per le polizze RcAuto, il 65,47% per il conto corrente, il 10% per l?energia elettrica, per non parlare dei materiali per la scuola. Vertiginosi sono stati poi i «ritocchi» per il comparto alimentare, a partire dai generi più semplici. Il riso ad esempio negli ultimi 4 anni è aumentato del 32%, il minestrone surgelato del 36%, il tonno in scatola del 26%, del 24% il the, del 44% la confezione da 6 uova.
Un?altra iniziativa di protesta per lo stesso giorno è stata promossa da Adiconsum, Assoutenti, Confconsumatori, Lega Consumatori, Movimento Consumatori, Movimento Difesa del Cittadino e Unione Nazionale Consumatori, che invitano a spengere la luce sempre per 5 minuti ma a partire dalle 21.


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