Black- out scongiurato ieri e oggi
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fonte:
- Libertà
Ai cittadini speranza a singhiozzo e inviti al risparmio
Roma – La tensione elettrica tiene. Niente black out ieri, e anche oggi dovrebbe essere tranquillo. Ma anche la tensione emotiva non tende a calare. Domani è incerto, si vedrà giorno per giorno. Le notizie che giungono dall`organismo di gestione nazionale, dal ministero per le Attività produttive e dalla Protezione civile sono un bollettino di guerra. E gli utenti ottengono speranza a singhiozzo, ma nessuna certezza. Il Grtn, accusato di avere fatto mancare l`informazione necessaria, di avere insomma spento la luce senza avvertire, e per questo decapitato per far posto a nuovi uomini al vertice, è diventato attivissimo.
E ora informa, sin dal primo mattino, con comunicazione a tutti gli enti erogatori e alle agenzie di stampa, che «dalle 9 alle 10,30» è tutto tranquillo, e non si prevedono rischi per l`indomani. Oggi la luce c`è, mercoledì si vedrà. Sembra il giro di ronda sui merli del castello assediato. Il ministro Antonio Marzano sul domani fa sapere che «non ci giura», dipende dal caldo. E si pone il problema dell`inverno, «quando invece dei condizionatori si accenderanno i termosifoni», dimenticando che questi ultimi sono nella maggior parte a gas o a gasolio, e non a elettricità.
Intanto respinge le accuse dei verdi di aver creato un black out strumentale: «Vogliono tornare a forme di energia come candele e bracieri». Ancora più problematico il responsabile della Protezione civile Guido Bertolaso, che chiede maggiori certezze e previsioni più chiare: «Si continua a vivere alla giornata, non credo sia possibile andare avanti così». Per i verdi parla il loro leader Pecoraro Scanio, e continua a insistere sulla tesi della «pressione indebita». Si intravede, dice, «la tentazione di un ritorno al carbone, come dire un ritorno al passato remoto», che «sembra venir fuori dalle dichiarazioni del ministro Marzano e dalla stessa Enel». «Una operazione grossolana – aggiunge – condotta sfruttando l`elemento meteorologico». Perchè il carbone? Perchè, spiegano gli esperti degli ambientalisti, il premier russo Putin avrebbe un surplus di carbone da smerciare, e le imprese italiane guardano in cambio con molto interesse al mercato dell`est. Uno scambio di favori commerciali, insomma.
E gli ambientalisti valutano anche con sospetto alla promessa di risparmio facendo scaricare alle centrali acqua a temperatura più alta di quella di ingresso. E si chiedono: con quali danni all`ambiente? Intanto decanta la minaccia delle richieste di danni avanzata da Codacons e Confindustria. La prima risposta viene dalla Procura di Roma, investita dall`organizzazione dei consumatori a pronunciarsi sull`ipotesi del reato di interruzione di servizio. «Non c`è – dice la procura – alcuna ipotesi di reato». E l`avvio della borsa elettrica che doveva partire ieri torna a slittare.
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