Black out alle Poste pensionati esasperati
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fonte:
- Il Messaggero
Dopo la protesta dei pendolari ne scoppia un’ altra e sempre a Ladispoli. Gli utenti delle poste sono inferociti poiché, nell’ arco di questa settimana, stanno subendo dei disagi a causa dei black-out che si sono registrati nei terminali degli uffici. Inevitabili le file per i residenti costretti ad aspettare più del dovuto (spesso a fare addirittura dietrofront, ndr) per pagare la bolletta della luce o ritirare la pensione. Servizio garantito solo a metà nella sede centrale di via Caltagirone, dove pochi giorni fa gli sportelli sono stati addirittura chiusi in tarda mattinata. Stessa dinamica nell’ altro ufficio di via Regina Margherita, nel centro storico e alla posta di Marina San Nicola. Lavoro a singhiozzo dei dipendenti anche nelle strutture della frazione cerveterana. La questione insolita è che improvvisi blocchi ai server sono avvenuti in altre località del litorale e perfino in tantissimi uffici postali di Roma, da Ostiense a Montesacro. Il Codacons si è ufficialmente attivato e – attraverso le dichiarazioni del presidente Carlo Rienzi – ha invitato i cittadini a chiedere un risarcimento proporzionato a quanto patito. «Possiamo dire – risponde il responsabile dei servizi di comunicazione territoriale del Lazio di Poste Italiane, Mauro Lattanzio – che effettivamente ci sono stati dei problemi proprio con i server, ma la situazione già in queste ore sta tornando nella piena normalità visto che i servizi stanno per essere ripristinati. Ovviamente ci scusiamo per i disagi provocati a tutti gli utenti». Resta da comprendere ora cosa abbia provocato il black-out. In questi casi non manca mai chi ipotizza anche se Poste Italiane ha smentito un attacco degli hacker al sistema della piattaforma informatica delle poste. Quale che sia la causa del black-out, a ladispolani e cerveterani interessa solo sbrogliare la rispettive mansioni e tornarsene presto a casa. «Basta – sbuffa un gruppo di pensionati davanti alla sede di via Caltagirone – qui a Ladispoli è impensabile venire alla posta. Le code sono chilometriche e in più non esiste una toilette. Purtroppo agli anziani e ai disabili non si pensa mai». Le associazioni dei consumatori prendono le difese del popolo: «Sembra ci sia – sostiene il presidente di Italiani Consumatori più forti, Biagio Camicia – una mancanza di informazione delle dirigenze postali che danneggiano i cittadini a cui viene arrecato un disservizio. Soffrono soprattutto le categorie più deboli». RIPRODUZIONE RISERVATA.
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