26 Novembre 2019

Black Friday: Sciopero corrieri Piemonte pesa su Amazon

 

TORINO. – A pochi giorni dal Black Friday gli sconti sono già iniziati. Le catene di negozi e i siti di ecommerce stanno organizzando le promozioni con campagne che culmineranno il 29 novembre.

I prodotti tecnologici faranno come sempre la parte del leone, seguiti da abbigliamento ed elettrodomestici, con un giro d’affari complessivo stimato oltre i 3.000 miliardi di euro nel mondo.

Amazon è tra i giganti dell’ecommerce che hanno già iniziato le vendite scontate. Per dare maggiore visibilità alla loro protesta i corrieri che lavorano per le sedi di Brandizzo (Torino) e Marene (Cuneo), addetti alla distribuzione merci, hanno deciso di incrociare da domani le braccia.

La protesta è stata indetta dalla Uil Trasporti Piemonte del settore logística per denunciare “i carichi di lavoro estenuanti” e chiedere più sicurezza sul lavoro. Il pacchetto è di 16 ore di sciopero che si terranno senza preavviso.

Amazon precisa che non sono in corso agitazioni del suo personale, che per le consegne si avvale di piccole e medie aziende specializzate e che “i dipendenti stanno lavorando per mantenere la promessa di consegna fatta ai clienti”.

Domani mattina a Brandizzo ci sarà un presidio a partire dalle 8, al quale parteciperanno anche i dipendenti di Marene.

Contro lo sciopero si schiera il Codacons: “É assolutamente inopportuno e causerà disagi e problemi ai consumatori italiani”, afferma il presidente Carlo Rienzi che chiede di differire la protesta.

I lavoratori sono 300 a Brandizzo e 100 a Marene, numeri che raddoppiano nei periodi di maggiore lavoro. “Qualcosa partirà anche durante lo sciopero perché Amazon ha tantissimi lavoratori in somministrazione, ma ci saranno disservizi e disagi. I corrieri hanno un palmare con un’App di Amazon sulle rotte da seguire, è Amazon che dà gli ordini e addirittura gli indici di produttività. É assurdo che cerchino di sottrarsi alle loro responsabilità. Stiamo chiedendo alla Prefettura di convocare un tavolo con Amazon”, spiega Gerardo Migliaccio, della segreteria Uil Trasporti Piemonte.

“Chiediamo un intervento deciso – aggiunge – a garanzia della sicurezza dei lavoratori, il ridimensionamento dei carichi di lavoro con l’aumento del personale, un orario di lavoro chiaro e concordato, e un accordo quadro di stabilimento, che preveda un graduale miglioramento delle condizioni salariali uguali per tutti, regole chiare sui danni e la riduzione della precarietà dei lavoratori della Team work con il contratto in apprendistato”.

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